Madeinmedi 2019, il clubbing londinese nello shooting della collezione moda "Female Recognition"

Salvatore Pecora, 23 anni, è un giovane fashion designer diplomato all'Accademia Euromediterranea che ha partecipato all'ultima edizione del Madeinmedi. CataniaToday ha scelto la sua collezione "Female Recognition" per uno shooting fotografico in esclusiva

Creatività e professionalità, anche quest’anno, si sono incontrati a Catania grazie ad una nuova e tanto attesa edizione del Madeinmedi, Mediterranean Design & Fashion Week. Moda, arte e design sono stati grandi protagonisti dal 3 al 9 giugno, tra sfilate, shooting, concorsi per new faces, showreel, praemium a prestigiosi nomi e mostre di design. Un ricco programma, ideato dal producer dell'evento Marco Aloisi, che ha portato a Catania grandi brand del fashion system internazionale. Come YKK, Luca Larenza, HurricaneB, Falconeri e Area 98. 

Tra i giovani stilisti che hanno portato in passerella la loro prima collezione moda, abbiamo incontrato Salvatore Pecora, 23 anni, determinato, creativo, intraprendente e sicuramente molto deciso nel realizzare i suoi sogni nel cassetto. Abbiamo scelto la sua collezione per uno shooting fotografico in esclusiva per CataniaToday.

Ha debuttato con la sua collezione “Female Recognition” dove ci racconta di una donna femminile, sicura di se’, fondendo il concetto di sexy al suo valore contenutistico. " La mia collezione parte dal mio viaggio a Londra - ci spiega - Sono partito a settembre in cerca di ispirazione, per vivere un’esperienza differente. Ho trovato una città aperta e bellissima. Una volta arrivato, ho intrapreso una ricerca di tessuti, alcuni riportati, poi, all’interno della mia collezione, come ad esempio il paillettato nero dell’abito lungo. Ho iniziato una ricerca approfondita sul mondo del clubbing, soprattutto londinesi. Sono partito dalla realtà dello stile queer contemporaneo, mi affascinava l’estetica, l’eccentricità ma soprattutto il concetto di libertà, il modo in cui si vive la propria nudità senza vergogna e inibizione, ricordando così il fenomeno Camp diffuso a New York alla fine del novecento. Mi sono molto concentrato sul concetto di “sexy” che mi appartiene totalmente, senza mai sfociare nella volgarità, che odio".

Come nasce lo styling della tua collezione?

"Ho fatto una ricerca approfondita riguardante lo styling, esplorando gli stilisti del passato come Gaultier, uno dei pionieri del clubbing. Essendo amante del citazionismo ho appunto citato alcuni dei miei stilisti cardine attraverso l’utilizzo della maglia metallica effetto shining e sparkling: Yves Saint Laurent, principalmente per il lavoro di Hedi Slimane ed Anthony Vaccarello, e, Gianni Versace. Poi, l'uso consapevole e sofisticato del kitsch attraverso la maschera di strass che parte da un’ispirazione dovuta all’album di “Myss Keta” regina della realtà notturne Milanesi. Mi piaceva donare un senso di ignoto identificabile".

C’è un abito, un accessorio di questa collezione a cui sei particolarmente legato? 

"Si certo, in particolare due abiti. L’abito di strass perché è totalmente fatto a mano, non c’è una cucitura. Ho creduto fermamente in questa idea; è ispirata a Yves Saint Laurent e non mi vergogno a dirlo. La maison Saint Laurent è una delle mie preferite. L’altro pezzo a cui sono affezionato è il vestito di paillettes per l’allure che trasmette".

Come descriveresti la donna simbolo di Salvatore Pecora?

"La mia donna simbolo è assolutamente una donna giovane che non ha paura di mettersi in gioco, che non si copre perché non ha di certo bisogno di coprirsi, è abbastanza sicura di se’. Potente, esuberante e che piace apparire. Una primadonna".

La tua palette color ideale?

"Non ho una palette color ideale, in questa collezione ho utilizzato toni abbastanza scuri perché ero condizionato dall’idea del camp e di una vita nottura. Non sono un’amante del colore eccessivo preferisco mantenermi sui toni scuri, utilizzando tocchi di colore. Mi piace sempre sperimentare".

Dove ti vedi tra pochi anni?

"Tra pochi anni mi vedo a fare gavetta in un ufficio stile, spero di una maison abbastanza ferrata, in modo che io possa imparare e fare nuove esperienze così da potere un domani essere magari il braccio destro del direttore artistico della casa di moda Yves Saint Laurent, e perché no, tra 25 anni prendere io le redini".

CREDITS SHOOTING

Producer: Marco Aloisi

Fashion Designer: Salvo Pecora

Ph: Francesca Faraci

Ass. styling: Anna Politini Harim

Model: Awa by Castdiva - "Are you ready?"

Make-up: Agart Angelo Grasso

Hair Styling: Giovanni Ventura for L’Oréal Professionnel

Location: V-Bonà

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