C'era na vota 'n re

C'era na vota 'n re

"Libero zoo"

Apriamo la copertina di questo portentoso albo illustrato e non possiamo che sentire tutto il baccano che fa: ruggiti, piume, zoccoli, ali, belati,artigli, foglie, polvere e selva...

Si chiamava "La pergola", uno zoo alle pendici dell'Etna e io avrò avuto circa sette anni, seconda elementare, pranzo a sacco, prima gita scolastica.

Non ricordo nulla di quella giornata, solo una luce primaverile che illuminava la campagna siciliana e un nome che torna adesso alla mia memoria ed evoca animali in bella mostra, annoiati, assonnati, abituati ad uno spazio artificiale che non fa rima con la natura selvaggia dei suoi inquilini.

Il mondo pullula di zoo e non c'è guida turistica che non ne consigli una visita a tutte le famiglie con bambini. Divertimento assicurato.

Ci pensa Gek Tessaro con il suo ultimo lavoro, "Libero zoo" (Lapis, 2018) ad aprire le porte di questi zoo e liberare tutte le bestie selvagge rinchiuse in habitat così tristi e desolanti.

Apriamo la copertina di questo portentoso albo illustrato e non possiamo che sentire tutto il baccano che fa: ruggiti, piume, zoccoli, ali, belati,artigli, foglie, polvere e selva...Ci verrebbe voglia di chiudere questa porta-copertina, ma non possiamo, ormai è troppo tardi, così ci imbattiamo in scimmie dondolanti, leoni dormienti, zebre confuse, maestose (e silenziose!) balene, rinoceronti abitati da coloratissimi uccelli e pagine bianche, perché il canguro, sì, proprio lui, è saltato via, chissà dove.

"Libero zoo /Libera mente/Il cuore libero /Non è sufficiente

Il cuore libero/Dentro una stanza/È ancora poco /Non è abbastanza

Dentro una gabbia/ Non è più vero/ Non è un leone/ È un prigioniero"

Ci perdiamo tra le illustrazioni lussureggianti, vorremmo che questo strampalato safari non finisse qui, vorremmo contare tutti gli gnu che si accalcano su questa pagina sconfinata, toccare la pelle dei serpenti attorcigliati...ma l'ultima pagina è già tra le nostre dita, il viaggio finito.

Intorno a noi il mondo selvatico si muove, canta e incanta e Gek Tessaro sa farlo danzare, una danza per occhi e cuore, una danza poetica di libertà.

C'era na vota 'n re

Mi ricordo che la nonna Maria aveva capelli bianchissimi, occhi parlanti e una danza di parole sulle labbra...l'amore per le storie nasce dalla relazione, dall'incontro tra adulto e bambino e allora raccontate, leggete ai vostri bambini! Questo spazio è per voi, leggerete di letteratura per l'infanzia, lettura ad alta voce, promozione del libro, illustrazione, a metà strada tra riflessioni e suggerimenti

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