Bolletta della luce: come controllarne l'esattezza

Quando arriva la bolletta della luce ogni consumatore dovrebbe attenzionare alcuni dettagli dai quali si può desumere la correttezza o meno degli importi richiesti: ecco alcuni consigli

Il controllo della bolletta della luce non è un qualcosa di facile da effettuare. Ma in un momento storico come questo, caratterizzato dalla riduzione dei prezzi della materia prima energia a causa dell'emergenza Coronavirus, non dovrebbero esserci bollette della luce più elevate ed è quindi preferibile effettuare sempre un controllo accurato.

Per andare incontro ai consumatori SOStariffe.it ha elaborato una lista di suggerimenti da mettere in pratica per verificare effettivamente quali sono i costi che devono essere sostenuti e quali invece non dovrebbero esserci e la cui presenza comporta una errata applicazione delle condizioni contrattuali sottoscritte.

Voci presenti in bolletta - La bolletta della luce comprende alcune voci fisse come 'spesa per la materia prima', 'spesa per il trasporto energia', 'spesa per lettura e gestione contatore' che varia in base ai consumi, 'spesa per oneri di sistema'; a queste occorre aggiungere l'IVA, le accise ed il canone Rai che è di 9 euro al mese per 10 bollette. Per verificare che tutto sia in regola occorre confrontare quanto indicato in fattura ed i valori reali del proprio contatore

Autolettura del contatore - Effettuare l'autolettura del proprio contatore premendo il tasto grigio presentevicino al display per fare comparire l'informazione relativa al consumo (oppure leggere solo i numeri prima della virgola in caso di contatore tradizionale); se c'è difformità contattare il servizio clienti del fornitore per ricevere una nuova fattura coi valori che si è tenuti a pagare e la restituzione della somma extra eventualmente erroneamente versata.

Profilo contrattuale - Controllare sempre che il profilo scelto in sede di stipulazione del contratto sia quello effettivamente applicato (ossia tipologia di offerta, tensione della fornitura, potenza impegnata, uso domestico residente o non residente); in caso di mancato rispetto è necessario inviare un reclamo al proprio fornitore e documentazione che dimostra che si appartiene ad altro profilo.

Condizione contrattuale - In bolletta potrebbe essere presente una condizione contrattuale che non viene applicata correttamente. Per esempio potrebbe essere stata sottoscritta una tariffa monorario ed invece in bolletta ci sono due fasce orarie, F1 ed F2. Nel caso si verificasse questa anomalia è necessario rivolgersi al servizio clienti e controllare cosa è stato sottoscritto al momento della stipulazione del contratto.

Prescrizione - Le fatture relative all'energia elettrica non devono essere pagate se entro due anni non è stato richiesto al consumatore il pagamento della bolletta relativa ad un determinato periodo. Se si dovesse quindi ricevere in fattura un importo prescritto occorre sospendere il pagamento della fattura ed inviare reclamo con raccomandata a/r.

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