Abusivismo commerciale: Confcommercio chiede più controlli in città

In ordine alle questioni di ordine pubblico in città, Confcommercio: "Non è solo una questione di ordinanze sindacali ci vogliono uomini e mezzi, ma anche una ferma volontà, determinazione di obiettivi e strategie. Occorre, insomma, pianificare"

“Vero è che la gestione dell’ordine pubblico – spiega Francesco Sorbello di Confcommercio – non è solo un problema dei vigili urbani, così come afferma il Sindaco, ma è altrettanto vero che l’azione della Amministrazione Comunale è stata assolutamente inefficace, almeno sul fronte dell’abusivismo commerciale. I vigili non sono stati capaci di rimuovere definitivamente un solo abusivo. Non si chiedeva di debellare il fenomeno in Città con un colpo di spugna, si chiedeva di avviare una inversione di tendenza liberando una sola strada od anche un solo tratto di strada dagli abusivi, come a dimostrare che non possono farla sempre e comunque da padroni assoluti. Ed invece nulla.  Demandare la responsabilità alle altre forze di polizia senza che l’Amministrazione abbia fatto neppure minimamente la propria parte è o una dichiarazione di resa o di deresponsabilizzazione”.  


Le parole del Sindaco in ordine alle questioni di ordine pubblico in città infiammano ancora gli animi dei commercianti. L’aggressione ai vigili alla Villa Bellini, gli atti di vandalismo a San Giovanni Li Cuti, l’aggressività di qualche lavavetri, l’aumento di scippi e borseggi anche a danno di turisti hanno indotto il primo cittadino a chiedere l’intervento di tutte le forze dell’ordine ed a chiedere la collaborazione dei cittadini.


“L’intervento delle forze di polizia a supporto dei vigili  per contrastare certi fenomeni – afferma il presidente dei commercianti catanesi Giovanni Sagutoè indispensabile con riferimento alla prevenzione dei cosiddetti reati predatori, scippi in primis, e per il controllo del territorio, specie la notte nella zona dei pub. Già nel 2006 Confcommercio chiese un intervento straordinario alle forze politiche per il controllo del territorio. Si ebbe così l’istituzione di pattuglie interforze che vigilavano nei diversi quartieri della Città. Oramai non se ne vedono più  a parte che in un paio di strade cittadine”.

Non è solo una questione di ordinanze sindacali ci vogliono uomini e mezzi, ma anche una ferma volontà, determinazione di obiettivi e strategie. Occorre, insomma, pianificare.


“La lotta agli abusivi non necessita di alcuna ordinanza -  dichiara Sorbello – ma di una determinazione da parte dell’Amministrazione Comunale che fin qui non stiamo vedendo. Ribadisco che la lotta all’abusivismo  può essere avviata con le forze di cui il Comune dispone già. Bisogna volerlo veramente. Il Sindaco chiede che i cittadini segnalino e denuncino violazioni,  tipo chi sporca le strade o occupa spazi pubblici abusivi. Mi pare sia un’affermazione pretestuosa. Confcommercio denuncia da sempre, e fino a pochi giorni or sono ha chiesto interventi al Comando dei Vigili Urbani in una specifica zona della Città. Il risultato è stato pari a zero. E poi al Comune non hanno occhi per vedere lo scempio che c’è in Città?”.


La questione dell’abusivismo per Confcommercio, come denunciato recentemente, si interfaccia anche con il tema della gestione del territorio da parte della malavita organizzata, fattore che fa assumere al fenomeno connotati ancora più rilevanti.

 

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