Accordo Trenitalia-Regione, viaggi "Pop": "Presto stessi comfort e servizi dell'alta velocità"

Nuovo contratto di servizio: previsti ricavi per un valore complessivo di 1,6 miliardi fino al 2026. Iacono: "Finora i siciliani hanno fatto bene a lamentarsi del trasporto ferroviario". Musumeci: "Adesso bisogna migliorare la rete"

Più investimenti per il trasporto regionale che si tradurranno in un rinnovo della flotta dei treni per i pendolari, in un progressivo incremento dell'offerta, in un ulteriore miglioramento delle performance di qualità. Sono gli obiettivi del nuovo contratto di servizio fra Trenitalia e Regione Siciliana, valido fino al 2026, sottoscritto oggi dal governatore Nello Musumeci, dall'ad e direttore generale di Trenitalia Orazio Iacono. Presenti anche il presidente di Trenitalia Tiziano Onesti, l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, il direttore della Divisione passeggeri regionale Trenitalia Maria Giaconia e il direttore Trenitalia regionale Sicilia e Silvio Damagini.

Il contratto prevede ricavi da corrispettivi medi annui di 119,1 milioni di euro e ricavi da biglietto medi annui di 38,5 milioni, per un valore complessivo di 1.624,3 milioni in dieci anni. Grazie ai corrispettivi versati dalla Regione sarà possibile inoltre una pianificazione a lungo termine che prevede un aumento di produzione di 1,2 milioni di treni-km: partendo da un'offerta di 9,7 milioni di treni-km del 2017 (divenuti 10,3 nel 2018), si passerà a 10,8 milioni di treni-km nel biennio 2019/2020, per raggiungere 10,9 milioni di treni-km a partire dal 2021. Il contratto consentirà a Trenitalia di programmare investimenti per oltre 426 milioni di euro da destinare al rinnovo della flotta con l'acquisto di nuovi treni - circa 325 milioni, di cui circa 285 finanziati dalla Regione - e a interventi (circa 100 milioni di euro) di revamping, manutenzione ciclica dei treni, informatica e tecnologia e interventi sugli impianti. In totale saranno 43 i nuovi treni in consegna a partire dal 2019 (21 pop, 5 flirt e 17 diesel).

"Oggi è una giornata storica: finora - ha detto l'ad di Trenitalia Iacono - i siciliani hanno fatto bene a lamentarsi del trasporto ferroviario. Adesso abbiamo gettato le basi per fare in modo che i clienti del trasporto regionale viaggino con gli stessi comfort e servizi di quelli dell'alta velocità".

"In Sicilia trasportiamo circa 11 milioni di persone l'anno, quindi non è il più alto grado di utilizzo della rete ferroviaria. E' un dato che dobbiamo migliorare e i treni nuovi che arriveranno dal 2019 in poi miglioreranno enormemente la qualità della vita dei viaggiatori" ha aggiunto il presidente di Trenitalia Onesti, che si è poi soffermato sul gap infrastrutturale esistente tra la Sicilia e il resto del Paese: "E' un problema di cui dobbiamo prendere atto. Il treno arriva dopo che esiste la rete e sicuramente in Sicilia l'infrastruttura va potenziata. Ci sono programmi di investimento per il Centro-Sud. L'alta velocità nel resto del Paese segna grandi traguardi, ma prima di tutto per la Sicilia il tema sarà quello della rete infrastrutturale". Il governatore Musumeci ha sottolineato l'accelerazione impressa dal suo governo alla firma del contratto di servizio: "Siamo riusciti in quattro mesi a fare quello che non si era fatto negli anni passati. Trenitalia ha compreso di avere adesso un nuovo interlocutore, esigente e leale, con il quale confrontarsi per ottenere il risultato finale, la migliore qualità possibile del servizio per i cittadini". Anche Musumeci ha ricordato come il sistema di trasporti ferroviario nell'Isola sia ancora "molto indietro".

Per poi aggiungere: "Dobbiamo recuperare tantissimo terreno perduto non solo sulla qualità, ma anche sulla rete e le infrastrutture che devono essere messe in sicurezza prima ancora della cosiddetta alta velocità. Abbiamo assunto questo impegno con Trenitalia, un contratto decennale con un impegno di spesa 1,2 miliardi di euro. Nei prossimi giorni incontreremo i vertici di Rfi per conoscere quali programmi di investimento hanno sulla Sicilia, dobbiamo tornare a privilegiare il trasporto ferroviario non per penalizzare quello su gomma, ma perché i due sistemi possano finalmente integrarsi. L'obiettivo è potenziare il sistema esistente, peraltro quello ferroviario è il più ecologico, mentre nelle aree interne puntare sul gommato. E' un percorso complicato, ma se ci sono riuscite altre Regioni non capisco perché non possiamo farlo noi". "Abbiamo chiesto a Trenitalia un impegno assolutamente significativo su tre elementi: sicurezza, comfort per i viaggiatori e puntualità - ha concluso l’assessore Falcone -. Sono questi i punti, non negoziabili, dai quali siamo partiti. Daremo tutto il supporto necessario, ma Trenitalia deve garantire a tutti i viaggiatori, non solo siciliani, questi tre standard". 

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