Acireale, l'esibizione del neomelodico Vezzosi per San Sebastiano scatena le polemiche

Il cantante etneo finisce al centro di un vero e proprio caso. La Chiesa comunica la propria estraneità

Le celebrazioni per San Sebastiano ad Acireale, del prossimo 20 gennaio, si tingono del "giallo" relativo ad una presunta esibizione del cantante neomelodico etneo Gianni Vezzosi. A darne notizia è il quotidiano La Sicilia che ha ricostruito una vicenda sinora poco chiara.

Il cantante, capostipite del genere neomelodico a Catania e molto noto nell'ambiente, sarebbe stato ingaggiato per dedicare un'Ave Maria al Santo durante una delle fermate in un quartiere acese. Semplice atto di devozione o c'è dell'altro dietro? In passato la musica neomelodica è stata utilizzata come "strumento" per lanciare messaggi di predominio territoriale o per festeggiare l'uscita dal carcere di qualche affiliato.

In questo caso si tratta soltanto di ipotesi. La Chiesa ha dichiarato di non saperne nulla e sulla questione è intervenuta anche la deputata del M5S Angela Foti chiedendo di non autorizzare manifestazioni che possano intralciare la celebrazione del Santo Patrono. Già in passato, a Catania, alcuni concerti dei neomelodici non sono stati autorizzati dalle autorità.

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