Il coraggio dei lavoratori: apre “simbolicamente” la nuova Cesame

I dipendenti della Cesame iniziano una nuova "vita". Sarà aperta, per la prima volta dopo la chiusura dello stabilimento, la Cesame Cooperativa

Questa mattina nella zona industriale di Catania riapre, simbolicamente, lo stabilimento della Cesame, una delle più importanti industrie europee produttrice di apparecchi igienico sanitari di qualità. Gesto di buon auspicio in occasione del Natale.

L’appuntamento di stamattina è l’ulteriore passo in avanti verso la ripresa, che si spera entro i primi mesi del 2013, della produzione della storica fabbrica chiusa dal 2007.

La rinascita della Cesame si deve all’intraprendenza dei suoi lavoratori che si sono costituiti in cooperativa per poter rilevare immobili, marchio e macchinari della fabbrica che da oggi in avanti si chiamerà Cesame Cooperativa Spa. Prossimo passo sarà la partecipazione al bando per accedere ai fondi per la ricostruzione dello stabilimento e avviare quanto prima la produzione, che sarà sempre la stessa.

Quella della Cesame è una storia, come quella di altre aziende siciliane e non, fatta di licenziamenti, chiusura dello stabilimento, promesse, illusioni, speranze e proteste, anche clamorose, da parte dei lavoratori.

La triste vicenda della Cesame inizia nel 2005 con il licenziamento di 130 operai. Quando nel 2008 altri 140 dipendenti, escono dalla fabbrica, inizia la storia di coraggio e speranza. Gli impiegati  abbandonano le logiche assistenzialistiche ed  decidono di "costruire" una cooperativa per rilevare la vecchia fabbrica mettendo in gioco la loro indennità di mobilità.

L’accordo, sottoscritto nel dicembre dello scorso anno al ministero dello Sviluppo economico, permetterà in prima battuta a 80 dei 140 lavoratori di rientrare a regime nell’azienda “Cesame cooperativa”.

Intanto stamattina, venerdì 23 dicembre, alle 10.45, la Cgil e la Cisl, unitamente ai soci della cooperativa apriranno le porte della fabbrica alle istituzioni ed ai giornalisti per una visita nello stabilimento che è stato in parte ripulito dopo la lunga chiusura e i continui atti di vandalismo.

 

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