Relitto della nave romana: rimarrà sul fondo marino per essere studiato

Dopo il ritrovamento dell'antica nave romana nei fondali marini, era stata indetta una conferenza stampa. Quest'ultima è stata annullata in quanto si sa ancora poco e, prima di diffondere il video del ritrovamento, si preferisce studiare meglio il caso

Dopo il ritrovamento della nave romana nei fondali del mare catanese, si sceglie la strada della prudenza. Inizialmente, infatti, era stata annunciata una conferenza stampa alla Sovrintendenza di Catania, poi prontamente annullata dall'Assessore Sebastiano Missineo. In realtà,  si sa ancora troppo poco per dare approfondite informazioni su questo tesoro ritrovato.

Inoltre, il video girato sott'acqua - prima di essere presentato al pubblico- necessita di precise analisi anche da parte dei carabinieri nucleo tutela patrimonio, al fine di eliminare quelle sequenze che permetterebbero di individuare il luogo in cui il relitto è stato ritrovato.

Gli archeologi della "sovrintendenza del mare" hanno cominciato a studiare l'unica anfora riportata a galla. E l'architetto Eliana Mauro ha ottenuto  dalla Capitaneria di porto di Catania, un'ordinanza di interdizione dell'ancoraggio, della pesca, delle attività subacquee e del dannegiamento nel tratto di mare che custodisce il relitto. Probabilmente, infatti, il relitto verrà lasciato lì dove è stato ritrovato, in base a quanto disposto dalle recenti prescrizioni dell'Unesco che invita a lasciare i relitti marini nei siti dove sono stati ritrovati in modo da consentire una più attenta lettura del bene archeologico.

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