Bellavista Caltagirone indagato per minacce al Comune di Imperia

Nell'ambito dell'indagine sul Porto di Imperia, il patron di Acqua Marcia Francesco Bellavista Caltagirone, in carcere dal 5 marzo scorso per truffa aggravata, è indagato anche per violenza e minaccia a un corpo politico

Nell’ambito dell’indagine sul Porto di Imperia, il patron di Acqua Marcia Francesco Bellavista Caltagirone, in carcere dal 5 marzo scorso per truffa aggravata, è indagato anche per violenza o minaccia a un corpo politico. È quanto emerge dalla lettura dell’avviso di conclusione delle indagini notificato ieri dalla procura imperiese agli avvocati di Caltagirone.

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Secondo il pm Maria Antonia Di Lazzaro, l’imprenditore "usava minaccia nei confronti del Comune e del Consiglio Comunale di Imperia per impedirne e turbarne l’attività".

"In particolare - si legge nel provvedimento - durante le conversazioni telefoniche, intercorse in particolare con Carlo Conti (l’ex direttore generale della Porto Imperia spa, a sua volta arrestato nell’ambito della stessa inchiesta, ndr), dichiarava che se il Comune non avesse fatto blocco unico e non avesse difeso il porto, lui avrebbe ´sparato a zero’ contro il Comune, che l’onorevole Claudio Scajola doveva intervenire per `mettere in riga i suoi uomini".


 

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