Teatro Massimo Bellini: scontro Messina-M5S ma mancano i bilanci

Accuse incrociate tra l'assessore e i pentastellati ma intanto l'ente cerca di andare avanti pur senza bilanci e nuovi fondi

Dopo il j'accuse dell'assessore Manlio Messina, sul rinvio dell'Ars a dopo la pausa estiva con il dito puntato contro Pd e M5S colpevoli di aver affossato i teatri, è arrivata la replica dei pentastellati.

“L’assessore allo Spettacolo non poteva che inventarsi un colpo di teatro, tra l'altro pessimo, per irrompere maldestramente nella scena politica siciliana", spiega il M5S. L'assessore infatti ha attribuito per intero alle opposizioni la colpa di non aver aiutato gli enti teatrali isolani, in particolare il Massimo Bellini e lo Stabile di Catania.

"E' stato Miccichè - affermano i grillini - a dichiarare di non voler discutere il collegato della V commissione, cosa desumibile chiaramente dai resoconti d’aula. Il presidente dell’Ars era conscio delle enormi spaccature della maggioranza, che avrebbero fatto sicuramente naufragare gran parte della montagna di marchette contenute nel collegato e ha preferito rifugiarsi sotto l’ombrellone, in attesa di tempi migliori. Noi ci siamo opposti solo alla follia di un ennesimo collegato che raccogliesse le vari bandierine dei deputati, assieme a qualche buona norma per giustificare l’operazione”.


"Il M5S - concludono - era ed è sempre stato per gli interventi a favore dei teatri. Da anni ci battiamo per garantire la triennalità del contributo e già a gennaio avevamo lanciato l'allarme sui tagli operati dall'esecutivo, proponendo emendamenti risolutivi, puntualmente bocciati dal governo. Il lavoro del collegato della V commissione e i relativi emendamenti, poi andati in fumo per i capricci della maggioranza, nascevano dal lavoro continuo e costante
anche del nostro gruppo, cominciato ben prima che l’assessore-attore arrivasse”.

A lanciare l'allarme - dopo il mancato voto del collegato-  per il Bellini è stato il soprintendente Grossi che, mediaticamente, si è esposto parecchio negli ultimi giorni segnalando l'annullamento del balletto della Scala di Milano e di un altro appuntamento previsto per Expo Dubai.

Grossi a breve verrà sostituito da un commissario che prenderà pieni poteri dal 13 agosto in poi. In ogni caso anche qualora l'Ars avesse approvato lo stanziamento dei fondi, contenuto nel collegato, il Massimo Bellini non avrebbe potuto fruirne in maniera immediata. Questo perché i fondi non sarebbero stati esigibili poiché mancano i bilanci: manca il consuntivo 2018, manca il preventivo 2019.

Quindi lo slittamento, presumibilmente a settembre, non dovrebbe danneggiare più di tanto l'ente (rispetto a quanto non sia stato già danneggiato) che intanto sta andando avanti per mettere in scena nei prossimi mesi "Il pirata". 

Domani, proprio nell'ente regionale etneo, si dovrebbe tenere un incontro con l'assessore Messina, i sindacati e il commissario Lo Cascio proprio per prendere contezza dello stato dell'arte.

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