Gli speleologi del Club Alpino Italiano ripuliscono la facciata di San Nicolò

La chiesa monumentale si trova a fare periodicamente i conti con la crescita di piante spontanee, che mettono dimora tra una intercapedine e l'altra

Domenica mattina, dalle 8 alle 14, gli speleologi del gruppo grotte del Club Alpino Italiano di Catania si sono trasformati in "giardinieri verticali" per ripulire dalle erbacce la facciata di San Nicolò La Rena, in piazza Dante. La chiesa monumentale si trova a fare periodicamente i conti con la crescita di piante spontanee, che mettono dimora tra una intercapedine e l'altra.

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"C'è il rischio che le piante possano danneggiare con le loro radici i blocchi monumentali - spiega il neo presidente del Cai Umberto Marino- e purtoppo il comune di Catania non dispone al momento di risorse economiche necessarie per effettuare gli interventi di scerbamento. Per questo abbiamo pensato di farcene carico. Al momento sono state rimosse le piante cresciute nel corso degli anni sulla facciata. Torneremo in autunno per una nuova pulizia e cercheremo di trovare un modo per far si che non crescano così rapidamente".

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