Caf Uil: professionalità e competenza negli sportelli di servizio etnei

“Il Caf Uil? Io lo vedo come un faro, un punto certo di riferimento, in mezzo a un mare di pratiche da sbrigare e insidie da scansare!”, dichiara Sandro Leanza, da pochi mesi presidente del Centro di Assistenza Fiscale della Uil di Catania

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

“Il Caf Uil? Io lo vedo come un faro, un punto certo di riferimento, in mezzo a un mare di pratiche da sbrigare e insidie da scansare!”. Sandro Leanza, da pochi mesi presidente del Centro di Assistenza Fiscale della Uil di Catania, sintetizza così la sua idea degli sportelli di servizio presenti in tutto il territorio della provincia etnea con il marchio di garanzia del “Sindacato dei Cittadini”. A proposito di garanzia. Leanza sa bene quanta concorrenza, spesso sleale, esista sul mercato dei Centri di Assistenza Fiscale e mette in guardia da pericolose generalizzazioni: “Non è vero che l’uno vale l’altro. Professionalità, competenza, non si improvvisano. Sbagliare Isee, la dichiarazione dei redditi o una richiesta di bonus sociali è un rischio che nessuno può e vuole correre. Equivale a un diritto negato. Insomma, l’esatto contrario delle ragioni per cui da settant’anni esiste la Uil”. “Con la competenza e la professionalità delle donne e degli uomini che lavorano nelle nostre sedi – aggiunge il presidente – puntiamo a dimostrare ogni giorno quanto sia vero un nostro slogan di successo: Chiedilo a chi lo sa! Non è da tutti compilare correttamente un modello Inps, calcolare senza errori Imu e Tasi, avviare in modo efficace una pratica di locazione o di invalidità civile, di lavoro domestico o di successione. Ecco perché, come ha opportunamente affermato Enza Meli, invitiamo a diffidare dai Caf pirata evitando risvegli che possono essere dolorosi”. Il presidente del Caf Uil, ribadendo proprio alcuni passaggi-chiave di una dichiarazione rilasciata nei mesi scorsi dalla segretaria generale della Uil di Catania, conclude: “Ogni anno nascono Centri di assistenza fiscale come funghi. La gente non è tutelata e i controlli, che ci sono, certamente non bastano. Servirebbe un marchio di qualità. Nell’attesa, il nostro faro resta sempre acceso com’è avvenuto anche in questi mesi di emergenza Coronavirus nei quali non ci siamo mai fermati”.

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