"Rivuoi i mezzi rubati?, dammi il lavoro", minacce a una ditta: due fermi

Estorsione ai danni di un'impresa che opera nel settore dei rifiuti a Calatabiano. Un uomo si era offerto come mediatore per la restituzione di due mezzi rubati in cambio di tremila euro e l'assunzione. Fermato anche un presunto complice dell'estorsione

Scoperto un tentativo di estorsione ai danni di una ditta che opera nel settore dei rifiuti a Calatabiano. I carabinieri hanno fermato due persone per aver attuato il metodo del "cavallo di ritorno". I provvedimenti, emessi dalla Dda della Procura etnea, sono stati eseguiti nei confronti di V.S., 53 anni, ritenuto affiliato al clan Cintorrino, e di P.F., 43 anni, incensurato, autista della stessa ditta.

Secondo l'accusa, quest'ultimo si era offerto come mediatore per la restituzione di due mezzi per la raccolta di rifiuti rubati in cambio di un "riscatto di tremila euro" e un posto di lavoro per un congiunto nell'impresa. Avrebbe inoltre minacciato la società annunciando che il suo complice avrebbe appiccato il fuoco al deposito se l'impresa non avesse fatto fronte alle richieste avanzate.

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