Gestivano una casa di prostituzione a Fondachello, arrestati

L'indagine che, nel mese di febbraio, aveva consentito di denunciare sei proprietari di immobili ceduti in locazione per consentire l'"illecita attività", ha consentito di smascherare altri sfruttatori

Nel pomeriggio di ieri Carabinieri della stazione di Mascali hanno tratto in arresto un  cittadino italiano B.S. ed una cittadina colombiana C.D.Y.M. per l’ipotesi di reato di “sfruttamento della prostituzione”. Il fenomeno della prostituzione in appartamento nel comprensorio jonico-etneo e, segnatamente, nella frazione marinara denominata “Fondachello” del comune di Mascali sembra alquanto diffuso.

Tale località, infatti, se nel periodo estivo è meta di turismo, nel periodo invernale è poco frequentata. Alcuni tra i proprietari degli immobili, a causa del periodo invernale poco redditizio, al fine di trarre un facile guadagno, li cedono in uso a donne che svolgono l’attività di prostituzione, quasi sempre straniere e spesso senza registrarne il relativo contratto.

L’indagine che, nel decorso mese di febbraio, aveva consentito di denunciare in stato di libertà sei proprietari di immobili ceduti in locazione per consentire l’”illecita attività”, ha consentito di smascherare coloro che si “prodigavano” per agevolare l’attività delle ragazze colombiane condotte in un appartamento ubicato nella centralissima via Spiaggia. I numerosi servizi di osservazione dei militari della stazione di Mascali hanno permesso di appurare che l’attività di meretricio, nell’appartamento localizzato, era molto fiorente, soprattutto per i due arrestati che ieri pomeriggio sono stati colti nel momento in cui ricevevano una cospicua somma di denaro dalle mani di due prostitute.

I due sfruttatori, dopo avere intascato la somma di denaro, notando di essere stati scoperti hanno tentato una disperata fuga a bordo dell’autovettura di proprietà di B.S., utilizzata abitualmente dallo stesso per accompagnare le prostitute. Nel corso dell’operazione è stata sequestrata la somma contante di euro 3.000,00 circa, provento dell’illecita attività, nonché n. 5 telefoni cellulari. Sono in corso ulteriori accertamenti volti a verificare la regolarità del contratto di locazione dell’immobile, nonché l’eventuale responsabilità di altri soggetti che, a vario titolo, hanno contribuito alla perpetrazione del reato. Sono state le numerose segnalazioni pervenute in diverse circostanze ai Carabinieri della stazione di Mascali da parte di alcuni cittadini che hanno permesso di avviare l’indagine.
 

 

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