Catania città metropolitana, tavolo tecnico: sindaco e assessori a confronto

Al'interno della sala giunta del comune etneo a tenere banco le seguenti tematiche: criteri da definire per individuare il perimetro delle città metropolitane, coesione sociale e modelli di governance

L'obiettvo finale sarà costruire una proposta di legge organica sulle città metropolitane. Per raggiungerlo quest'oggi è stato organizzato un tavolo tecnico sulle aree metropolitane. Membri della giunta etnea, regionale e professori universitari, riuniti all'interno della sala Giunta del Comune, discutono sul futuro di Catania.

Il sindaco Bianco ha sottolineato l'importanza della tematica da affrontare: "Oggi le città metropolitane sono il cuore pulsante del sistema Italia e dell'Europa intera. Modelli di governance e maggiore competitività si legano a una logica moderna"

Sulla scia dell'innovazione si lega pure Catania. Questo incontro nel comune etneo,è il quarto sulle città metropolitane, istituito dall’assessorato regionale alle autonomie locali. Le prime tre riunioni si sono tenute a Palermo.

“Si tratta di un disegno di legge tra i più importanti che andrà all’esame dell’Assemblea Regionale – ha detto il sindaco Bianco-  a Catania abitano 300 mila persone ma in realtà gravitano sulla città circa 700 mila persone con tutte le ricadute possibili in termini di efficienza e costi. Quando, in autunno, il disegno di legge sarà varato la Sicilia precederà il resto del Paese con una importante scelta innovativa con ricadute di maggior  attrattività del territorio e capacità di sviluppo. E’ un grande riconoscimento per Catania che questa  prima riunione si tenga nella nostra città. Già durante il mio scorso mandato da Sindaco, per la prima volta in Italia, avevo riunito a Catania il coordinamento delle Città Metropolitane”.

Il Tavolo Tecnico, cui hanno partecipato,  tra gli altri, il coordinatore regionale del Tavolo Città Metropolitane nonché capo di Gabinetto dell’Assessore Valenti, Giovanni Pizzo e i rappresentanti del Formez, dei Comuni di Messina e Palermo, delle Università di Palermo e Catania, degli Assessorati Regionali alle Autonomie Locali, al Territorio e Ambiente, Infrastrutture e Attività produttive e dell’Unione delle Province Siciliane, ha la funzione di sviluppare proposte scientificamente valide, attraverso lo studio dei territori e dei flussi migratori di Palermo, Catania e Messina, per la  formulazione di una proposta di legge adeguata alle scelte e ai bisogni dei territori delle Città Metropolitane.  Tra gli argomenti in discussione una diversa delimitazione territoriale  che tenga conto delle peculiarità di ciascuna realtà con l’intento di svilupparne le caratteristiche. Si è anche parlato dei poteri che dalla Regione Siciliana passerebbero alla governance locale del Comune capofila, in tema ad esempio di  servizi pubblici locali,  di energia e rifiuti, di urbanistica con Prg  armonizzati quindi in aree più vaste e piani casa.

 “L’idea è quella- ha aggiunto Bianco- di definire un sistema federale fatto di tante città  con una governance affidata alla città Metropolitana capofila. Si tratta nel caso di Catania soltanto di formalizzare una situazione che è già realtà: molti comuni limitrofi, infatti,  sono già in chiara continuità territoriale”.

La prossima riunione  del Tavolo Tecnico si svolgerà a Messina.

Enzo Bianco-3

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