“Catania riparte in Smart”, nuovi servizi su ricerca e innovazione tecnologica

Lo sportello dell'area "Smart Cities", nello storico palazzo Platamone, sarà il luogo di coordinamento delle attività, per definire la fase esecutiva dei progetti approvati e finanziati dal Miur

Ha aperto i battenti al 127 dello storico palazzo Platamone lo sportello dell’area Smart Cities, luogo di coordinamento delle attività del comune, dei privati e degli enti di ricerca per definire la fase esecutiva dei progetti approvati e finanziati dal Miur per circa 60 milioni di euro.

I progetti sono stati proposti lo scorso anno dall’amministrazione Stancanelli,  al fine di promuovere nuovi servizi per i cittadini, fondati sulla ricerca e l’innovazione tecnologica.

“Un punto di ascolto per recepire proposte concrete sull’esecuzione dei progetti al servizio dei cittadini – ha spiegato l’assessore Cascone portando l’indirizzo di saluto del primo cittadino -  uno start up per mettere in contatto tecnici e operatori per le nuove proposte che  il sindaco Stancanelli ha messo in campo per attrarre nuovi investimenti e opportunità di lavoro”.

A condurre le attività dello sportello, che sarà aperto tutti giorni, escluso il sabato, dalle 9,30 alle 12,30, è una task force interna al Comune, coordinata dagli ingegneri Sanfilippo e Guglielmo e dai funzionari comunali Davide Crimi, Giovanni Pirrone e Antonio Schilirò.

Senza costi aggiuntivi, la struttura supporterà  le compagini private e istituzionali con la finalità di orientare gli obiettivi strategici delle compagini con i reali bisogni dei cittadini per la Catania dei prossimi anni. “L’apertura di quest’ufficio - ha detto il sindaco Stancanelli -  è frutto delle riunioni tecniche effettuate nei mesi e nelle settimane scorsi per definire le modalità operative previste dal programma per cui abbiamo ottenuto i finanziamenti.

"Con questi progetti - aggiunge Stancanelli - stiamo scrivendo una pagina importantissima per la Città di Catania, che apre nuovi e concreti scenari di innovazione diffusa con reali possibilità di occupazione per giovani ricercatori e tecnici qualificati”.

In concreto, i servizi che sono già stati finanziati dal Miur sulla scorta di un avviso pubblico formalizzato da una delibera della giunta Stancanelli del 27 aprile 2012, riguardano nuove modalità di erogazione dei servizi della pubblica amministrazione al cittadino su piattaforma informatica.

Tra questi nuovi servizi: mobilità verde, partenariato metropolitano, utilizzo di una convenzione già operativa tra Amt, Università e Fce; la gestione del patrimonio culturale, anche in relazione al "Distretto del Barocco" con modernissimi sistemi informatici per valorizzare in chiave turistica i nostri tesori artistici; la razionalizzazione energetica (reti elettrica, idrica, gas) per ottimizzare i costi e migliorare i servizi in termini di qualità.

Tre i progetti selezionati dall'amministrazione comunale che hanno attirato anche gli investimenti dei privati. Il piano, tra i primi in Italia per la quantità e la qualità di progetti finanziati, si è proposto come promotore in modalità di partenariato pubblico-privato, considerato che per la fase attuativa è necessaria una componente industriale delle piccole e medie imprese, l'Università, un Ente di Ricerca accreditato.

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L'istruttoria volta a selezionare le migliori proposte pervenute e portata avanti nei mesi scorsi dall'Ufficio Politiche Comunitarie del Comune di Catania a cui si aggiungeranno investimenti privati, dando attività e lavoro di alta professionalità, a regime,  a circa 300 ricercatori e tecnici nelle aziende che attuano i programmi.

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