Cenere lavica: Giarre chiederà incontro con il prefetto

Vertice operativo a Giarre per fare il punto della situazione sull'emergenza cenere lavica. Il sindaco, Teresa Sodano, ha ribadito la necessità di avere un incontro con il prefetto

Piazza Duomo a Giarre

Vertice operativo a Giarre per fare il punto della situazione sull’emergenza cenere lavica. Alla riunione presieduta dall’assessore ai Lavori pubblici, Orazio Scuderi, hanno preso parte la dirigente della III Area Lavori pubblici, ing. Pina Leonardi, personale dell’Ufficio tecnico.

Il sindaco e assessore alla Protezione civile, Teresa Sodano ha ribadito la necessità di avere un incontro con il prefetto. “Unitamente al Comune di Ripostoafferma il sindaco Sodanochiederemo che venga convocata in tempi brevi una riunione con il Prefetto di Catania per informarlo della gravità della situazione, coordinare gli interventi che si rendono necessari con la massima urgenza e chiedere la necessaria assistenza economica per gestire quella che ormai si è rivelata una grave emergenza per le due cittadine joniche”. 

L’assessore Scuderi, di concerto con la dirigente della III Area, ing.Pina Leonardi, ha reiterato la richiesta alla Regione per il riconoscimento dello stato di calamità. “Ciò – afferma l’assessore Scuderi – sulla base del fatto che il fenomeno si è riproposto in forma molto più grave, in quanto ai lapilli si è aggiunta la cenere vulcanica, con ripercussioni negative anche sulla salute pubblica, esponendo i più piccoli e gli anziani,  costretti loro malgrado a respirare i pericolosi pulviscoli di origine vulcanica. La necessità di un incontro in prefettura e il conseguente coinvolgimento del Dipartimento regionale di Protezione civilesottolinea l’assessore Scuderi - è imposto dal fatto che un eventuale mutamento delle condizioni meteo (pioggia) potrebbe determinare seri rischi di natura idraulica. Infatti, le eventuali acque meteoriche potrebbero trasportate la sabbia vulcanica all’interno delle caditoie, intasando i sottoservizi con conseguente sversamento dell’acqua sulle strade. A breve solleciterò un ulteriore incontro con i funzionari del Dipartimento regionale della Protezione civile, affinchè venga effettuato un monitoraggio sull’intero territorio comunale, al fine di stabilire l’esatta entità del fenomeno vulcanico e la conseguente quantificazione dei danni subiti. Da parte nostra – chiarisce l’assessore Scuderi – cinque squadre, già allertate per gestire l’emergenza a Giarre e nelle sue frazioni, stanno provvedendo a rimuovere la cenere e i lapilli riversatesi selle nostre strade, nonché a raccogliere i sacchetti contenenti sabbia vulcanica accantonata dai cittadini. Etna permettendo, è mia intenzione liberare la città dalla sabbia vulcanica nel più breve tempo possibile, restituendola al suo naturale decoro”.

Il sindaco Teresa Sodano anticipa che è sua intenzione integrare l’ordinanza sindacale con la quale si dispongono gli interventi straordinari di pulizia, inserendo anche la popolosa frazione di S.Maria la Strada che, questa volta, non è stata risparmiata dal fenomeno piroclastico.

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