Centro massaggi a "luci rosse" con prostitute incinta di diversi mesi e gravidanza a rischio

Le donne si prostituivano all'interno dei locali per una tariffa di 80 euro a prestazione ma ne ricevevano soltanto 10 dagli sfruttatori

Ancora un centro massaggi "a luci rosse". Stavolta gli agenti del commissariato Borgo Ognina, con l'ausilio della polizia provinciale, lo hanno trovato in via Vincenzo Giuffrida. La polizia ha trovato all'interno dei locali i chiari indizi dell'attività illecita gestita da due persone con precedenti in materia di stupefacenti. Adesso sono state denunciate per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.


Inutile dire che gli agenti, all’accesso ai locali, si sono trovati dinnanzi a situazioni che hanno lasciato ben pochi dubbi su quanto accadeva in quei locali, ma la situazione più delicata è stata riscontrata quando, tra le “lavoratrici” è stata identificata una donna
– che diceva di essere una studentessa – che, oltre ad essere già madre di un bambino, “esercitava” in avanzato stato di gravidanza, peraltro a rischio.


Il tutto per la misera somma di 10 euro a prestazione, a fronte degli 80 richiesti dagli sfruttatori: da qui l’ulteriore denuncia, scattata nei confronti dei due, per il reato di sfruttamento dello stato di bisogno dei lavoratori. ll locale e i proventi dell’illecita attività sono stati sequestrati penalmente.

Potrebbe interessarti

  • Cellulari: alcune funzioni segrete

  • Allergia al nichel: sintomi e cibi da evitare

  • Estate: ogni quanto cambiare lenzuola ed asciugamani

  • Estate: piante da giardino e da terrazzo resistenti al caldo

I più letti della settimana

  • Cellulari: alcune funzioni segrete

  • Droga, ostaggi, pizzo e accordi tra clan: Mazzei sotto scacco

  • Bufera dopo gli insulti dei neomelodici etnei a Falcone e Borsellino, la Rai apre istruttoria

  • Operazione "Hostage", i nomi dei 12 arrestati

  • Arrestato spacciatore: i clienti lo chiamavano “Toretto” da “Fast and Furious”

  • Dentro la classe con gli scooter, due studenti 19enni denunciati

Torna su
CataniaToday è in caricamento