Centro storico: il giudizio dei cittadini sul nuovo piano di circolazione

Il Dipartimento Analisi Processi Politici Sociali Istituzionali (DAPPSI) dell'Università ha svolto una accurata indagine di valutazione del piano di Circolazione avviato nel settembre del 2011

La pedonalizzazione di Piazza Duomo, l’allontanamento dal centro storico degli autobus extraurbani, l’alleggerimento del traffico veicolare su Via Vittorio Emanuele e la razionalizzazione dei flussi veicolari su Via Dusmet, sono stati gli obiettivi del nuovo Piano di Circolazione avviato nel settembre del 2011.

Il Dipartimento Analisi Processi Politici Sociali Istituzionali (DAPPSI) dell’Università degli Studi di Catania- ex facoltà di Scienze Politiche, il cui presidente è il Professore Giuseppe Vecchio, ha svolto una accurata indagine di valutazione del piano,commissionata dallo stesso Ufficio Comunicazione del Comune di Catania.

Il rapporto, realizzato e presentato la scorsa settimana in conferenza stampa dalla prof.ssa Marina Venera Tomaselli, ha ricevuto l’apporto e la collaborazione di altri due docenti del medesimo dipartimento, la prof.ssa Sampugnaro e il prof. D’Agata.

Il campione preso in esame era rappresentativo della popolazione maggiorenne, tra i 18 e i 75 anni, iscritta in anagrafe presso il Comune di Catania per Municipalità, fascia d’età e genere. Il sondaggio effettuato con tecnica computer assisted tramite interviste telefoniche CATI ha effettuato ben 1071 interviste,su 6.000 contatti.

E’ emerso che i motivi prevalenti per i quali ci si reca in centro storico sono le classiche attività di “loisir”,passeggiare,tempo libero,acquisti-60.2%-; seguono quelli per il raggiungimento dei luoghi di lavoro e studio-13.4%.  Quanto ai mezzi usati di solito per lo spostamento verso il centro, l’automobile-come conducente-supera di gran lunga con una percentuale del 47,8% gli altri,soprattutto i mezzi pubblici,visto che è stata rilevata una sostanziale insoddisfazione tra coloro che scelgono il bus urbano −19.4%- . Le ragioni rimangono la scarsa affidabilità delle corse e la mancanza di corse frequenti.

Solo per alcune categorie di cittadini (casalinghe,pensionati) ,quelle che non dispongono di automobile o per le quali la mobilità su automobile si configura economicamente insostenibile, la scelta del mezzo pubblico è obbligata. Risultano,invece,sostanzialmente trascurabili le percentuali di cittadini che usano la bicicletta (0.7%),il taxi (0.2%) e la metropolitana (0.3%),dato,quest’ultimo,che marca la differenza con tutte le altre grandi città italiane.

Nel questionario si poneva al cittadino,inoltre,di proporre quelle soluzioni o strategie da attivare per incentivare l’uso del mezzo pubblico: i cittadini continuano a suggerire la maggiore puntualità della corsa (53%), e la richiesta di corse più frequenti (35,7%) e di percorsi più diretti (quasi il 20%). Solo il 9,1% chiede una maggiore cura dei mezzi e il 5,6% una maggiore attenzione alla sicurezza.

Nel corso della conferenza, la prof.ssa Tomaselli ha sottolineato quanto in realtà un cambiamento si sia verificato,con una valutazione decisamente positiva,anche se il cittadino deve ancora metabolizzare gli effetti di questo nuovo piano di mobilità. Il 26,8%, infatti, ritiene che dopo i recenti interventi,la viabilità nel centro storico sia diventata più fluida,contro un 21,58% che sostiene che sia migliorata abbastanza e un 27,9% che non sa se ci sono stati dei miglioramenti. Questo ultimo dato ha rilevato che per alcuni quartieri,soprattutto quelli periferici,il centro storico è sentito come “emotivamente distante”,estraneo cioè,definendo lo spazio in questione come “città di città”,sottolineandone,dunque,una forte segmentazione.

Nonostante ciò,l’accesso al centro storico,per il 52,81% sembra un pò migliorato rispetto ad un 28,20% che ritiene sia addirittura peggiorato.
Dall’indagine viene fuori che i cittadini sono sensibili alla necessità di far fronte alle emergenze ambientali,soprattutto per quanto riguarda l’occupazione del suolo,e poi anche per l’inquinamento acustico.  I cittadini hanno sicuramente apprezzato l’allargamento della zona a traffico limitato nel centro storico con un 29,3% che si è dichiarato molto favorevole,e il 31,9% abbastanza. Ben il 74 % concorda con la misura che prevede l’installazione di barriere fisiche per la protezione delle corsie riservate ai mezzi pubblici.

Dalle conclusioni del rapporto, la prof.ssa Tomaselli evidenzia quanto bisogna lavorare sui comportamenti individuali,dato che la maggioranza dei cittadini è disposta a cambiare,ma con l’ausilio degli strumenti opportuni, focalizzando l’attenzione sulla “comunicazione”-anche quella tramite lettera- come punto strategico per qualsiasi politica,seguita dalla predisposizione di percorsi alternativi. Il Sindaco Stancanelli, alla presenza inoltre dell’assessore alla viabilità, Pasqua, si dice soddisfatto del progetto che tocca un tema estremamente delicato, dichiarando come anche sotto questo aspetto,l’Amministrazione stia cercando di creare una città sempre più a misura d’uomo.


 

 

 

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