“Chi si prende cura di chi cura”

Prenderà il via sabato 19 ottobre il training di otto incontri gratuiti di supporto psicologico decidati alla rete familiare che circonda le persone con sclerosi multipla

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Prenderà il via il prossimo 19 ottobre il progetto “Chi si prende cura di chi cura”, presso la sede Aism di Catania, sita all’interno dell’ospedale Garibaldi, centro. Otto incontri gratuiti dedicati alla rete familiare che circonda le persone con sclerosi multipla, condotti dalle psicoterapeute di sezione Cinzia Caruso e Alda Carmela Di Mauro. Gli incontri prevedono momenti formativi e di condivisione che, attraverso il confronto con esperti e tra pari, puntano a valorizzare il ruolo svolto dal caregiver. Il caregiver è una figura di supporto fondamentale, non solo per l’accudimento fisico della persona con sm, ma anche per la sua vitalità psichica. Il legame di interdipendenza tra il caregiver e la persona con sm ha esiti nella gestione della malattia, sullo stato cognitivo, emotivo, comportamentale e relazionale di entrambi. Per tali ragioni, la qualità di vita del caregiver è spesso inferiore a quella della popolazione generale, comportando un elevato rischio di burnout. Numerosi studi evidenziano che i bisogni espressi dai caregivers interessano la sfera psicosociale, di informazione e quella economica. Le difficoltà psicologiche che si sviluppano dalla convivenza con una persona con sm non riguardano solo chi ha la patologia, ma anche chi se ne prende cura, poiché entrambi connessi da un forte legame affettivo. Il processo che porta all’elaborazione della diagnosi di sclerosi multipla è la stessa sia per la persona con sm sia per il caregiver. Il sostegno psicologico del caregiver è strategico nel favorire una migliore qualità di vita. Il corso vuole essere un strumento per favorire la resilienza che migliora il benessere personale del caregiver e della persona con sm: una più profonda conoscenza di se stessi e una mobilitazione di risorse interne possedute. La resilienza come capacità psicologica per gestire in modo generativo le contingenze catastrofiche, può rappresentare un “contenitore interno” in grado di diluire il caos dirompente della malattia e rendere “sufficentemente buona” la qualità della propria vita favorendone il pensiero creativo. Questo processo consente di arginare lo stress in modo efficace, garantendo e rafforzando l’equilibrio psicofisico e relazionale del caregiver e della persona con sm. Gli incontri sono gratuiti, ma vige un obbligo di iscrizione, anch’essa gratuita, conseguente al numero limitato di posti (dodici). Per ogni informazione, contattare la sezione provinciale di Catania ai numeri: 347 1616419 o 095 441488.

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