Coronavirus, numerose segnalazioni di gente in giro: immunità di gregge o incoscienza?

Sono state tante le segnalazioni giunte alla nostra redazione con video e foto che documentano tanta, troppa gente in giro. Centinaia di auto alla rotonda di Nesima, bloccate da diverse pattuglie dei carabinieri. E tanti scooter in via Belfiore a San Cristoforo

Oggi è la domenica delle Palme, per i cattolici è la domenica che precede la Pasqua e si ricorda il trionfale ingresso a Gerusalemme di Gesù, in sella a un asino e osannato dalla folla che lo salutava agitando, appunto, rami di palma. Se non fossimo in tempi di restrizioni per il contenimento del contagio da covid-19, avremmo assistito come ogni anno, ai preparativi, ai banchetti di venditori di rami di palma (più o meno abusivi) posizionati all'ingresso delle chiese della città. Così come saremmo stati invasi da “focolai” (non epidemici) di venditori di carciofi arrostiti, provenienti dalla seconda o terza tornata del raccolto nelle campagne di Ramacca. Forse sono state queste suggestioni a far desistere molti catanesi dal rispettare, proprio oggi, l'obbligo di rimanere a casa.

Sono state tante, infatti, le segnalazioni giunte alla nostra redazione con video e  foto che documentavano tanta, troppa gente in giro. E non si tratta delle foto alle quali ormai siamo abituati, ovvero quelle frutto della pratica “delatoria” - stile informatore della Stasi - che ultimamente ha preso piede in città come quelli che dal balcone non fanno altro che riprendere gente in fila al supermercato. Oggi, per esempio, c'erano centinaia di auto alla rotonda di Nesima, bloccate da diverse pattuglie dei carabinieri intente a controllare tutti questi che sono usciti oggi “per necessità”. Altre immagini che provengono da via Belfiore a San Cristoforo, documentano la presenza di persone tranquillamente in strada: in scooter senza casco ma con la mascherina.

Non è un caso se nei giorni scorsi il presidente della Regione aveva già percepito un certo “relax” nella popolazione e, con una certa dose di preveggenza in vista delle festività pasquali, aveva emesso il 3 aprile una nuova ordinanza che estende la chiusura totale di tutti esercizi commerciali, compresi quelli di generi alimentari, anche ai giorni festivi: Pasqua e pasquetta incluse. Considerando il fatto che restano aperti solo tabacchi, edicole e farmacie, e considerando il numero delle persone e delle auto viste in giro oggi, dovremmo aspettarci un'impennata nelle vendite di quotidiani, sigarette e antidepressivi (funzionali a contrastare lo stress da quarantena).

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Naturalmente in questi casi a poco vale la “retorica” del rispetto per il lavoro di medici e infermieri, figurarsi quella relativa al rispetto delle regole. D'altra parte è anche illogico pensare che si possa mettere un carabiniere ad ogni isolato della città a controllare e in quel caso il militare diventerebbe un “pastore”. Purtroppo, epidemia a parte, non c'è immunità per questo gregge che non riesce a rispettare le regole.

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