Crollo di via Castromarino, le famiglie rientrano per prendere i loro beni

L’assessore comunale ai servizi sociali Giuseppe Lombardo chiarisce che per gli abitanti della palazzina crollata, l'amministrazione può mettere a disposizione 20 posti letto

Sul caso del crollo di via Castromarino, è stato convocato ieri un tavolo tecnico in prefettura per fare il punto sulla situazione. Già da stamattina le famiglie sfollate sono potute rientrare nelle case a recuperare i propri beni. E' quanto reso noto dal portavoce alla Camera dei Deputati del Movimento 5 Stelle Luciano Cantone.

"Ringraziamo vigili del fuoco e polizia che stanno assicurando che tutto si svolga in piena sicurezza. Alle famiglie diciamo che noi, con i nostri consiglieri di circoscrizione, in particolare Fabrizio Cadili che ha seguito la vicenda del crollo fin dal principio, e comunali, saremo ogni giorno al loro fianco. Sia - continua - per verificare come procede la situazione, sia per avere, e questo lo farò personalmente, risposte certe dal sindaco Pogliese e dall'assessore Lombardo in merito agli alloggi o a eventuali buoni casa da mettere a disposizione delle famiglie che hanno perso la propria, di casa. Vogliamo sapere, inoltre, quali sono i reali rischi per le abitazioni coinvolte nel crollo e come si intende procedere”.

In merito all’attività di assistenza per gli sfollati di via Castromarino, l’assessore comunale ai servizi sociali Giuseppe Lombardo chiarisce che per gli abitanti della palazzina crollata, l'amministrazione può mettere a disposizione 20 posti letto presso strutture comunali o gestite dal volontariato. Si può anche usufruire del Buono casa e per questo gli interessati potranno recarsi presso la sede dell'agenzia sociale per la casa istituita presso la Direzione servizi sociali via Cali 50.

"Dai minuti successivi all’evento - si legge nella nota del Comune - l'amministrazione Comunale è stata presente con la polizia municipale la pubblica incolumità e la protezione civile sui luoghi del crollo. Il capo di gabinetto ha seguito personalmente le prime operazioni in contatto con l'assessore ai servizi sociali, interloquendo con le famiglie alla presenza degli operatori dei servizi sociali e dell' agenzia per la casa, proponendo la pronta accoglienza presso strutture messe a disposizione dall’amministrazione. Tutte le persone contattate sui luoghi del crollo sono state invitate a presentarsi presso gli uffici per il colloquio con il Servizio Sociale professionale al fine di poter proporre, dopo un attento esame della situazione familiare, soluzioni abitative più idonee ma ad oggi solo alcuni hanno aderito all'invito".

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