Adrano, sequestrato dalla Dia un impianto di calcestruzzi

L'impresa di estrazione Cra Group gestiva due impanti di frantumazione senza le autorizzazioni necessarie per le emissioni in atmosfera

Il gruppo "Interforze"  formato da Dia, polizia, carabinieri, guardia di finanza, provveditorato dell'oopp e direzione distrettuale del lavoro nell'ambito dei controlli preventivi antimafia ha sequestrato un impianto di calcestruzzi dell'impresa Cra Group di Adrano perché sprovvisto della necessaria autorizzazione A.U.A per le emissioni in atmosfera, violando così la normativa ambientale all’art.269 comma 1 del D.Lgs 152/2006.

Il controllo, per l'occasione è stato condotta con la collaborazione del personale del dipartimento ambiente del Libero Consorzio  e del distretto minerario di Catania che ha disposto nell'immediato la sospensione delle attività lavorative rilevando macroscopiche violazioni all'interno della cava e in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il commissariato di Adrano ha sequestrato l'impianto di calcestruzzo e segnalato all'autorità giudiziaria il responsabile dell'attività V.P. classe 1945, nonché B.S. classe 1936, amministratore unico della società  "Calcestruzzi dell’Etna".

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