Sequestro milionario della Dia nei confronti di un imprenditore agricolo

L'imprenditore è Salvatore Marletta di anni 45, nativo di Palagonia. Con il provvedimento adottato a suo carico è stato, quindi, disposto il sequestro del patrimonio riconducibile allo stesso, al momento stimato in circa 1,5 milioni di euro

Beni per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro sono stati sequestrati a un imprenditore agricolo di Palagonia da personale della Dia di Catania, diretta da Renato Panvino. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale etneo, su proposta del direttore della Dia, il generale Giuseppe Governale, in sinergia con la locale Procura Distrettuale Antimafia.

L'imprenditore è Salvatore Marletta di anni 45, nativo di Palagonia. Nel 2001 è stato arrestato insieme ad altri soggetti, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, poiché ritenuto responsabile dei reati di omicidio volontario tentato, lesioni personali e detenzione abusiva di armi, e successivamente sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di polizia per la durata di anni 1 e mesi 6.

Nel 2007, è stato arrestato dai carabinieri di Palagonia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, poiché indagati tutti, a vario titolo per i reati di usura, estorsione e porto abusivo di armi in luogo pubblico.

L’ordinanza è stata emessa anche nei confronti di altri tre soggetti, tra i quali Febronio Oliva che la Dia definisce come "appartenente alla famiglia mafiosa Di Dio di Palagonia", ma che, come spiega in una nota il suo legale, avvocato Michele Liuzzo, "non è stato mai stato condannato in via definitiva per il reato di associazione mafiosa". A tal proposito il legale di Oliva spiega inoltre che: "è vero che nel 2007 veniva emessa la riferita Ordinanza di Custodia Cautelare, la stessa riguardava l'Oliva F.solo per un capo di imputazione avente ad oggetto il reato di tentata estorsione. A ciò si deve aggiungere, per completezza di informazione, che il Tribunale del Riesame, in data 11.04.2007, ha annullato la predetta ordinanza e, per l’effetto, ordinato la rimessione in libertà del sig. Oliva Febronio, a fronte di una palese e carente situazione probatoria che il GIP aveva considerato, ingiustamente, sufficiente per porre in essere la misura cautela ex art. 285 c.p.p".

Nell’ottobre 2017, da ultimo, la Procura della Repubblica di Caltagirone ha chiesto il rinvio a giudizio del Marletta, unitamente ad altri soggetti, poichè accusati di appartenere ad un’associazione a delinquere dedita alla commissione di truffe ai danni dello Stato, mediante attestazione fittizia di assunzione di braccianti agricoli, dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti, occultamento di documenti contabili e bancarotta fraudolenta.

Gli accertamenti patrimoniali svolti sul suo conto, ai fini dell’applicazione della misura di prevenzione, hanno evidenziato l’assenza, in capo a Marletta Salvatore, di risorse lecite idonee a giustificare gli investimenti effettuati e, nel contempo, una cospicua e generalizzata sproporzione tra i redditi dichiarati ed il patrimonio posseduto. Con il provvedimento adottato a suo carico è stato, quindi, disposto il sequestro del patrimonio riconducibile allo stesso, al momento stimato in circa 1.500.000,00 euro e composto da diversi rapporti bancari in corso di quantificazione, un’azienda operante nel settore agricolo, nonchè un fabbricato di pregio e 18 appezzamenti di terreno ubicati nei comuni di Palagonia e Ramacca.

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