Raccolta differenziata, Conai: "Il sistema ha bisogno di tempo per essere metabolizzato"

Per capire meglio come funziona la macchina organizzativa messa in moto dall'amministrazione comunale per gestire il complesso piano di adattamento al nuovo regime di raccolta differenziata porta a porta, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Fabio Costarella, responsabile Area Progetti Territoriali Speciali del Conai

Ci siamo occupati più volte del nuovo servizio di raccolta differenziata 'porta a porta' attivo a Catania che, da qualche settimana, è entrato nel vivo con l'obiettivo, forse un po' ambizioso, di espandersi in tutta la città nell'arco del 2016, eliminando del tutto i cassonetti ed il vecchio sistema di conferimento dei rifiuti. Per capire meglio come funziona la macchina organizzativa messa in moto dall'amministrazione comunale per gestire il complesso piano di adattamento al nuovo regime, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Fabio Costarella, responsabile area progetti territoriali speciali del Conai, il Consorzio Nazionale Imballaggi.

"Catania rinasce' è il progetto che state portando avanti insieme con il comune di Catania per la raccolta differenziata. Conai, nello specifico, di cosa si occupa?

"Conai ha supportato l’amministrazione comunale nella redazione del piano d’intervento, sulla base delle best practice nazionali, e sta coordinando la fase di start-up per l’avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata. Ha inoltre contribuito all’acquisto delle attrezzature necessarie per effettuare la raccolta delle diverse frazioni di rifiuti di imballaggio e ha cofinanziato una campagna informativa rivolta agli utenti per migliorare la quantità e la qualità dei materiali conferiti e da avviare a riciclo".

Quali sono gli step e gli obiettivi che vi siete prefissati?

"Dopo una prima fase di sperimentazione nell’area di Santa Maria Goretti, a fine novembre la Città di Catania ha avviato il nuovo servizio di raccolta differenziata nelle zone a gestione diretta – pari a circa un quarto del territorio – cominciando dal quadrilatero compreso tra viale Odorico da Pordenone, viale Raffaello Sanzio, via Caronda e viale Vittorio Veneto. Il totale delle utenze domestiche interessate è pari a 17.500, a cui si aggiungono 3.500 utenze non domestiche. L’obiettivo è il raggiungimento nel medio termine di livelli quantitativi e qualitativi di raccolta differenziata – finalizzata all’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio – in linea con quelli previsti dalla normativa nazionale e regionale".

La raccolta differenziata è partita da pochi giorni. Quali sono i numeri di questa prima fase?

"La fase operativa è iniziata il 16 novembre, con la consegna delle attrezzature per l’avvio della raccolta differenziata porta a porta, e fino ad oggi sono state servite circa 10.000 utenze domestiche, e 1.000 utenze non domestiche. Il primo step di raccolta porta a porta è iniziato il 30 Novembre, mentre il secondo è iniziato l’11 Gennaio. Attualmente sono in corso le consegne delle attrezzature nella prima parte del terzo step. Le zone interessate sono: via Caronda - Viale XX Settembre/Corso Italia – Viale Alcide De Gasperi – Via Giacomo Leopardi – Via Gabriele D’annunzio/Via Monserrato. I facilitatori impiegati nelle attività di Start-up sono 40 e operano su 2 turni. I facilitatori assolvono principalmente a due compiti. Sportello start-up, con lo svolgimento di attività come digitalizzazione dei dati, consegna kit e le funzioni di call center. Attività sul territorio: consegna alle utenze dei kit e/o dei carrellati per la raccolta, indicazioni pratiche sul funzionamento del servizio".

Per quanto invece riguarda l'utenza, state analizzando i primi risultati?

"Prima di fare un bilancio sulle quantità e sulla qualità attendiamo che sia completato tutto il progetto. Da una prima analisi i dati sono positivi nonostante alcune situazioni di criticità che stiamo cercando di superare con azioni mirate di sensibilizzazione e di comunicazione".

I giorni di avvio del progetto sono ancora pochi ma si sono registrati già malcontenti. Ad esempio sugli orari e sulla mancata raccolta nelle ore predisposte. Cosa rispondete a chi chiede un'ottimizzazione del servizio?

"La raccolta porta a porta rappresenta un forte cambiamento per la città e gli utenti, che dovranno abituarsi a rispettare giorni e orari. Un cambiamento che però, come abbiamo sperimentato in molte altre realtà nazionali, va verso un sistema in grado di garantire risultati eccellenti di raccolta differenziata a livello quantitativo e qualitativo. Questo nuovo sistema ha bisogno di tempo per essere metabolizzato, e abbiamo per questo previsto l’intervento dei facilitatori in grado di aiutare i cittadini. D’altra parte, è importante prevedere invece sanzioni per chi adduce difficoltà come alibi per non fare la raccolta differenziata".

In che periodo di tempo pensate di entrare a regime coinvolgendo l’intera cittadinanza?

"Il nuovo servizio di raccolta differenziata entrerà a regime per tutta la città di Catania entro la fine del 2016, anche a seguito dell’assegnazione del nuovo appalto per la gestione dei rifiuti in città indetto dall’amministrazione comunale".

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