Vicenda disabili Csr-Aias, incontro con Sindaco e titolare della pizzeria

Il sindaco Borzì, accompagnato dal sindaco di Viagrande Franco Leonardi, si è scusato a nome della cittadinanza per quanto accaduto

Oggi nella sede di Viagrande del Centro di riabilitazione per disabili del Consorzio Siciliano di Riabilitazione-Aias si sono recati il sindaco di Nicolosi, Nino Borzì, ed i titolari del ristorante-pizzeria di Nicolosi in cui la settimana scorsa si era verificato un “episodio spiacevole per i nostri ragazzi disabili” dicono i vertici del Csr-Aias. In due incontri separati, il primo cittadino ed i titolari della pizzeria hanno parlato con il Presidente del Csr Sergio Lo Trovato, il direttore generale Francesco Lo Trovato, i terapisti, le assistenti sociali e tutti i disabili assistiti dal Csr-Aias di Viagrande.

Il sindaco Borzì, accompagnato dal sindaco di Viagrande Franco Leonardi, si è scusato a nome della cittadinanza per quanto accaduto: “La città di Nicolosi è da sempre ospitale con tutti e i ristoratori faranno sicuramente tesoro di quanto successo” ha detto il primo cittadino. A seguito della celebrazione della messa pasquale, officiata alla presenza di tutti gli assistiti, dei familiari e degli operatori del Csr, i titolari della pizzeria di Nicolosi (Mario Signorelli, la moglie e la figlia) sono intervenuti per “chiedere scusa ai disabili” e spiegare che non era loro intenzione offenderli. “Abbiamo ritenuto necessario divulgare l'episodio che ha visto protagonisti i nostri ragazzi, ma non abbiamo mai voluto che qualcuno diventasse il capro espiatorio di vicende che purtroppo ancora oggi si verificano” ha precisato il Presidente del Csr, Sergio Lo Trovato. “

Siamo veramente dispiaciuti per quanto accaduto, sia per i nostri ragazzi che la sera escono per divertirsi e passare delle ore spensierate ma anche perché, pur nella gravità dell'evento, siamo convinti che sia stata superata la giusta dimensione della vicenda: una cosa è la denuncia sociale di un diritto negato, altra cosa sono l'odio e la violenza dei commenti, che anche noi abbiamo letto e ascoltato – ha concluso Lo Trovato – I nostri ragazzi hanno accettato le scuse e l'invito rivolto loro dai signori Signorelli a tornare nella loro pizzeria”.

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