Discariche di Motta e Misterbianco, il caso arriva a Bruxelles

L’eurodeputato M5S Ignazio Corrao a 24 ore dalla visita a Motta Sant’Anastasia deposita un' interrogazione alla Commissione Europea sulla contaminazione delle discariche:

"Ho appena chiesto alla Commissione Europea se è a conoscenza della grave vicenda delle due discariche presenti sul territorio tra i comuni di Motta Sant’Anastasia e Misterbianco. Voglio capire se l’esecutivo europeo ha contezza di cosa sta accadendo da queste parti. Bruxelles fornisca aggiornamenti su come proteggere la popolazione e il territorio colpito da un vero e proprio scempio ambientale”. A dichiararlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che ha predisposto una interrogazione alla Commissione Europea sulla contaminazione delle discariche di Motta Sant’Anastasia. Proprio lunedì mattina (26 novembre) intanto l’europarlamentare è stato in visita a Motta nell'ambito del suo tour SiciliaIn390Tappe. Accompagnato dalla consigliera comunale Daniela Greco e un gruppo di cittadini, l’europarlamentare ha constatato, ancora una volta “lo scempio ambientale a pochi passi da una comunità che probabilmente è stata dimenticata dalla politica” - ha detto Corrao.

“Le due discariche presenti sul territorio dei Comuni di Motta Sant’Anastasia e Misterbianco, gestite per anni dalla società OIKOS - si legge nell'interrogazione di Corrao - preoccupano fortemente le comunità locali sia per i continui miasmi che per il possibile impatto sulla salute. Nella relazione tecnica del 27 luglio 2018, l’ARPA ha verificato che il sito è potenzialmente contaminato dal percolato con alte concentrazioni di nitriti, solfati, manganese e boro nettamente superiori al valore consentito per le acque sotterranee. Studi dell’università di Catania sulla qualità dell’aria hanno rilevato concentrazioni di metano 10 volte superiori alla media. La discarica è al centro di indagini della magistratura sul presunto reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, che vedrebbero indagati l’ex presidente della Regione Siciliana Crocetta, funzionari regionali, i vertici dell’Oikos e i commissari prefettizi".

"A tal proposito - scrive ancora l’eurodeputato M5S nel suo atto parlamentare - chiedo alla Commissione Europea se è a conoscenza della grave vicenda e se, a parte le responsabilità penali e soggettive intende proteggere territorio salute dei cittadini. Incrociando una serie di dati, vogliamo capire se vi siano state delle violazioni delle direttive europee. Nello specifico - sottolinea Corrao se le autorità competenti hanno posto in essere quanto previsto dalla direttiva 2004/35/CE e se la discarica avrebbe dovuto conformarsi alle prescrizioni previste dall'articolo 22 della direttiva 2010/75/UE” conclude Corrao". "

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Nonostante nella relazione ARPA dello scorso luglio il sito dove insiste la discarica di Tiritì venisse definito 'potenzialmente contaminato', sembra che la Regione stia provvedendo a dare seguito al normale progetto di chiusura piuttosto che alla bonifica. È poco chiaro come, chi dovrebbe tutelare la salute dei cittadini , si sta muovendo" ha sottolineato la consigliera comunale M5S Daniela Greco.

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