Ex Windjet scrivono a Musumeci: "Ci faccia tornare a lavoro"

Dopo la dichiarazione di Nello Musumeci di voler costituire una nuova compagnia aerea Siciliana, gli ex Windjet chiedono di poter "tornare in pista"

Dopo la dichiarazione di Nello Musumeci di voler costituire una nuova compagnia aerea Siciliana, gli ex lavoratori della compagnia aerea Windjet chiedono di poter "tornare in pista". Hanno contattato la nostra redazione, inviandoci questa lunga lettera, che pubblichiamo integralmente.

"Carissimo Presidente Musumeci, recentemente abbiamo appreso dai mass media il Suo sgomento nell’acquisto di un biglietto aereo per un volo nazionale, da e per la Sicilia, ad un prezzo esagerato. Siamo d’accordo con lei. Viaggiare dalla Sicilia è diventato dispendioso e solo per ricchi. Come ben sa, 7 anni fa la compagnia aerea Windjet faceva volare i siciliani a prezzi low cost, parafrasando potremmo dire “vendevamo acqua nel deserto”.

Utilizziamo il “Noi” perché chi le scrive questa missiva è un gruppo di ex dipendenti della su nominata compagnia, ad oggi ancora disoccupati. La nostra storia è ben conosciuta, ne sono piene pagine di giornali: un accordo non andato a buon fine (Alitalia-Windjet), i dipendenti ignari di ciò che stesse per accadere, non supportati da alcun organo istituzionale e spesso “buttati” nel dimenticatoio. Siamo stati illusi, da chi ha governato prima di lei, che saremmo stati nel minor tempo possibile ricollocati, anche in altri settori o mansioni, ma dopo poco è stata ignorata la promessa. Ad oggi non si parla più di noi, forse perché non siamo voluti salire sui tetti? Forse perché nessuno di noi si è incatenato in una piazza a fare sciopero della fame? Forse perché, secondo l’opinione pubblica, non abbiamo fatto “casino" , ci passi il termine, abbastanza? Eravamo tutti alle prime armi, giovani ragazzi che non conoscevano certe dinamiche, e che solo dopo hanno appreso che le maniere forti sarebbero state più utile per una eventuale ricollocazione. A tal proposito, a seguito della sua dichiarazione di voler costituire una nuova compagnia aerea Siciliana, le evidenziamo che la Sicilia può attingere la forza lavoro da un bacino di professionisti qualificati  già formati e pronti a rimettersi in campo. Vorremmo il “privilegio“ di poter tornare a lavorare, il “privilegio” di poter mettere a disposizione la nostra professionalità".

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