Federico, dall'Etna al centro spaziale europeo per il lancio di un razzo

Il 20enne catanese, unico italiano selezionato dall'Esa per partecipare al progetto internazionale "Fly a Rocket" in Norvegia, ci ha raccontato la sua esperienza all'agenzia aerospaziale di Andøya

Vorrebbe esplorare lo spazio e conoscere l'universo da vicino, Federico Mazzaglia, 20 anni ancora da compiere, giovane studente universitario catanese, unico italiano selezionato dall'agenzia spaziale europea (Esa) per il progetto "Fly the Rocket", la campagna di lancio di un razzo sonda, nell'Andøya Space Center, in Norvegia. Federico ha preso parte a questa avventura insieme ad altri 20 ragazzi e ragazze provenienti da tutta Europa.

"Non mi aspettavo di essere selezionato,i posti non erano molti e e in tutta onestà ero praticamente convinto che non mi avrebbero preso, invece sono stato piacevolmente smentito. Le possibilità erano poche, in totale si sono presentate più di 500 persone di cui ne sono state selezionate 20; onestamente leggendo la lettera di ammissione credevo di aver tradotto male dall’inglese. Avere la possibilità di interagire fin da subito con il mondo professionale, in ambito internazionale, è un’opportunità importantissima che spero di riuscire a mettere a frutto per i miei studi e la mia carriera".

Federico sognava sin da bambino di raggiungere le stelle e viaggiare alla velocità della luce e dopo aver concluso il liceo scientifico è volato a Pisa, per studiare ingegneria aerospaziale. "Di Catania mi manca il clima - racconta Federico a CataniaToday -, ma anche il pane. In Toscana è totalmente senza sale e non credevo che questa cosa mi desse così tanto filo da torcere. Mi manca molto la mia famiglia e i vecchi amici. Qui a Pisa il tempo libero scarseggia e sento forte la mancanza di poter praticare uno sport regolarmente, ma sono felice perché studio e faccio quello che mi piace".

Il progetto "Fly the Rocket" prevedeva due fasi, una totalmente online, l'altra consisteva nel lancio vero e proprio di un razzo nello spazio. "È stata un esperienza grandiosa, - ci dice Federico - anche se alla fine non siamo riusciti a lanciare a causa del vento forte, in qualche modo fa parte dell’esperienza di partecipare ad una vera campagna di lancio. Nella realtà infatti spesso i lanci devono essere posticipati per qualche motivo e questo non fa eccezione, comunque seguiremo lo stesso il lancio il 15 maggio in diretta streaming. Spero che altri nei prossimi anni avranno la stessa possibilità che ho avuto io magari riuscendo effettivamente a lanciare il razzo".

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