Giarre: due arresti per il tentato omicidio ai danni di un venditore ambulante

Due arresti per il tentato omicidio dell'1 giugno in via Libertà ai danni di un venditore ambulante A.P. 33/enne, giarrese, mentre era intento a vendere prodotti ortofrutticoli. Forse movente passionale

I militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Giarre, hanno tratto in arresto in Giarre, i fratelli M.C., 31enne di Riposto, di professione muratore e A. M., 25enne residente a Giarre, anch'egli muratore con precedenti penali per spaccio di sostanze stupefacenti, poiché destinatari di "Decreto di Fermo di Indiziato di Delitto" emesso nei loro confronti dalla Procura della Repubblica di Catania, essendo indiziati del reato di tentato omicidio in concorso.

Il provvedimento emesso è il frutto di articolate indagini scaturite dal tentato omicidio dell'1 giugno in via Libertà, incrocio con via Trieste del Comune di Giarre, ai danni di un venditore ambulante A.P. 33/enne, giarrese, il quale, mentre era intento a vendere prodotti ortofrutticoli, veniva preso di mira con alcuni colpi d'arma da fuoco fortunatamente andati a vuoto, esplosi al suo indirizzo da parte di due individui giunti a bordo di una Fiat Punto. I malviventi, nella circostanza, fermamente intenzionati ad uccidere A.P., non si sono fermati davanti alla repentina fuga a piedi del malcapitato, inseguendolo fino al vicino liceo artistico "R. Guttuso", dove la vittima è riuscita a trovare rifugio, scampando l'agguato.

Nell'immediatezza dei fatti i Carabinieri, dopo avere circoscritto minuziosamente la scena del crimine, repertando 2 cartucce inesplose cal. 380 auto Winchester e davano inizio a serrate indagini sulla base dei rilievi tecnici eseguiti e di diverse testimonianze acquisite da testimoni oculari. L'attività investigativa, protrattasi ininterrottamente fino al giorno successivo, ha permsso di identificare i responsabili che, nel pomeriggio del 2 giugno, sono stati identificati e denunciati in stato di irreperibilità per il reato di tentato omicidio.

Le pressanti ricerche poste in essere dagli investigatori hanno fatto si che i due colpevoli, ormai messi alle strette, si convincessero a costituirsi presso il Comando Compagnia Carabinieri di Giarre. Gli inquirenti, nella ricostruzione dei fatti, sono riusciti ad individuare anche il presunto movente che ha portato all'agguato posto in essere dai due arrestati. Gli stessi, infatti, sarebbero, con tutta probabilità, stati spinti da sentimenti di rivalsa per un precedente litigio scaturito da motivi "passionali" che allo stato sono ancora in via di accertamento.

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