Il sindaco di Mineo incontra Salvini: "Rassicurazioni per il futuro post Cara"

Il primo cittadino aveva lanciato l'allarme per la gestione del centro e le ripercussioni sul tessuto sociale

Aveva lanciato l'allarme del dissesto e lamentato un certo abbandono istituzionale. Adesso ha parlato direttamente, sia pubblicamente sia in camera caritatis, con il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Così il sindaco di Mineo Giuseppe Mistretta ha potuto sciorinare all'esponente leghista le varie problematiche aperte a seguito della chiusura definitva del Cara.

In primis il futuro di centinaia di lavoratori che - in un territorio depresso e di fortissima emigrazione giovanile - avevano trovato un minimo di stabilità economica.

"Il ministro - spiega a Catania Today il primo cittadino - ha detto, anche pubblicamente, che il territorio non sarà lasciato solo. C'è una ipotesi di riconversione del centre: il residence non deve essere lasciato come una isola nel deserto né diventare un ricettacolo di chi vive vuole vivere di espedienti".

"Noi abbiamo fatto presente al ministro - prosegue il sindaco - di voler chiedere una zona economica speciale o una zona franca per fare ripartire il tessuto economico. Il ministro vuole puntare sull'economia tradizionale, sull'agricoltura e chiudere con il business dell'immigrazione. Ha parlato con una delegazione di lavoratori con la possibilità di creare un bacino degli esclusi da poter reimpiegare in altri centri, di più piccole dimensioni, che potrebbero sorgere anche nel calatino".

La strategia è quella di non far sorgere più grandi centri di accoglienza ma centri di dimensioni ridotte inseriti nel territorio.

"Ci saranno incontri in prefettura - aggiunge Mistretta - per pianificare il futuro. Non vogliamo che tutte le incombenze dopo la chiusura si scarichino sul territorio e credo che il ministro sia una persona concreta. Le parole di oggi, quindi, dovranno essere consequenziali e non dubito che ciò accadrà".

Per quanto concerne i circa 117 cani presenti all'interno del Cara e che il Comune si ritrova a dover gestire ci sarà un altro incontro in prefettura, previsto per giorno 12, alla presenza della Regione e dei rappresentanti dell'Asp.

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