In arresto il "killer delle carceri" per un omicidio avvenuto a Riposto

Si chiama Antonio Marano e ha 75 anni. La vittima era il giovane Dario Chiappone. A portare i carabinieri dall'uomo è stata una comparazione delle impronte digitali

I carabinieri hanno arrestato Antonino Marano, 75enne di Riposto, noto come “il killer delle carceri”. L'uomo è accusato di essere uno degli autori dell'omicidio di Dario Chiappone, un giovane assassinato il cui cadavere venne ritrovato a Riposto nell'ottobre del 2016.

Le indagini erano state avviate dai carabinieri dopo l’arresto di Marano, avvenuto nel maggio di quest'anno a Santa Venerina, per detenzione e porto illegale di arma da sparo. In particolare, le impronte dell'uomo, acquisite sia a seguito del suo arresto per detenzione e porto illegale di armi sia presso la casa circondariale dove era detenuto, sono state comparate dal RIS di Messina con le impronte rilevate in occasione del sopralluogo eseguito per l’omicidio Chiappone. Così è stato ottenuto un riscontro sulla presenza del "killer delle carceri" sul luogo del cruento delitto.

Per l'assassinio Chiappone la procura aveva emesso un decreto di fermo per Salvatore Di Mauro, tuttora irreperibile, e Agatino Tuccio, attualmente detenuto e in attesa di giudizio di primo grado. In quel contesto investigativo erano già emersi assidui rapporti di frequentazione tra Marano e lo stesso Tuccio.

Le indagini proseguono per l’identificazione di eventuali mandanti dell'omicidio Chiappone.

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