Librino, incendiata la "club house" della squadra di rugby "I Briganti"

Da un post pubblicato su Facebook: "Sono andati perduti dieci anni di ricordi, trofei, l'intero patrimonio della Librineria, tantissimi cimeli accumulati in questi anni, il materiale tecnico e medicale, la cucina, tutto, tutto distrutto dall'incendio"

foto di Leandro Perrotta

"La nostra Club House non esiste più. Un incendio doloso appiccato stanotte l'ha completamente distrutta. Sono andati perduti dieci anni di ricordi, trofei, l'intero patrimonio della Librineria, tantissimi cimeli accumulati in questi anni, il materiale tecnico e medicale, la cucina, tutto, tutto distrutto dall'incendio". E' il post pubblicato questa mattina su Facebook dalla squadra Rugby I Briganti ASD Onlus di Librino. Un vasto incendio, ha infatti, distrutto il campo San Teodoro, uno dei pochi luoghi di aggregazione, sport e socialità del quartiere di Librino.

Sono andati a fuoco i palloni per giocare, le maglie, i documenti dei giocatori, il bar, tutti i libri della biblioteca popolare, i computer, gli attrezzi, il defibrillatore, i medicamenti, tutti i ricordi e i trofei dei Briganti.

L'incendio è divampato intorno alla mezzanotte e, ad avvisare i vigili del fuoco, sono stati i residenti della zona.  Accanto alla "club house" si trovano gli orti sociali del quartiere, luogo previsto per una una visita da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella martedì prossimo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e personale della polizia scientifica, della Digos e della squadra mobile della Questura di Catania. Dalle prime indiscrezioni, i vandali sarebbero riusciti ad entrare aprendo i lucchetti e non scassinando l'ingresso. I locali non sono stati messi ancora sotto sequestro, a deciderlo sarà, nelle prossime ore, il magistrato di turno.

I vigili del fuoco intervenuti sul posto, specificano che, dai primi accertamenti condotti sui luoghi, "le cause dell'incendio potrebbero essere ricondotte ad un'azione volontaria esterna".

"Il tetto della struttura sta cedendo, ci sembra improbabile di poter recuperare l'edificio, aspettiamo che i vigili del fuoco ci consentano di accedere all'interno per farci un'idea ancora più precisa. Quel meraviglioso luogo dove tanti ragazzi si sono incontrati nelle circostanze più disparate è improvvisamente diventato un ricordo da conservare nella memoria, non c'è più. Non sappiamo chi possa aver compiuto questa infamia, in questo momento siamo davvero provati, sotto choc - si legge nel post della pagina Facebook- Quel che è certo è che sarà stato qualcuno abituato a muoversi al buio, nell'ombra, per compiere gesti vigliacchi, barbari, incivili, codardi. Sappiamo anche che oggi affrontiamo il giorno più tetro della nostra storia dal quale sarà molto difficile venirne fuori, perchè la delusione e la rabbia del ritrovarci davanti alla Club House morente ci paralizza. Nei prossimi giorni decideremo se e come andare avanti. Stateci vicino, abbiamo davvero bisogno di non sentirci soli contro la barbarie".

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