Truffe a banche, uffici postali e concessionarie d'auto: 10 arresti

L'inchiesta si è svolta a Catania e Ragusa. Gli indagati falsificavano documenti di identità, dati anagrafici, buste paga, cud e modelli unici, presentandosi come dipendenti di una compagnia aerea o come pubblici dipendenti

La polizia ha arrestato dieci catanesi coinvolti nell'ambito di un'inchiesta - svolta a Catania e Ragusa - su truffe a banche, uffici postali, società finanziarie e concessionarie di auto.

Gli indagati falsificavano documenti di identità, dati anagrafici, buste paga, cud e modelli unici, presentandosi come pubblici dipendenti. Qualcuno diceva di essere un pilota aereo, altri assistenti di volo. Falsificando in questo modo la loro identità, ottenevano prestiti per acquistare vetture di grossa cilindrata, che venivano rivendute senza rimborsare alcun finanziamento.

I reati ipotizzati sono associazione per delinquere finalizzata alle truffe, alla fabbricazione di documenti falsi e sostituzione di persona. Tre persone sono state condotte in carcere, R. B., G. B. e G. S. Gli altri sette ai domiciliari.

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L'indagine è stata avviata nel settembre del 2011, dopo che i falsi piloti avevano acquistato un suv del valore di 43 mila euro, rivenduto immediatamente a prezzo più basso. Uno di loro aveva avviato un'attività commerciale a Catania e attivato un conto corrente. Obiettivo: ottenere un pos, sul quale sono state utilizzate 11 carte di credito rubate a stranieri, con acquisiti per un totale di 31 mila euro.

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