Omicidio Cimò: indagini nelle canne fumarie della villetta

I Ris stanno effettuando delle indagini nelle canne fumarie dell'abitazione di Di Grazia che starebbero state otturate con della malta

I carabinieri del Ris di Messina stanno svolgendo nuove indagini a San Gregorio, nella villetta di Salvatore di Grazia. L’uomo, 76 anni, è imputato per omicidio e soppressione di cadavere perché accusato di avere ucciso la moglie, Mariella Cimò, 72 anni, dopo una lite per motivi economici e passionali.

La Corte d'Assise di Catania ha disposto nuovi esami sulle canne fumarie dell'abitazione che sarebbero state otturate con della malta. I militari dell’Arma stanno forando la struttura con dei trapani e controllando l'interno con delle microtelecamere. L’uomo e la donna avevano avuto contrasti in merito alla gestione di un autolavaggio self service per autovetture di Aci Sant'Antonio, di proprietà della Cimò e nel quale lavorava il marito. La donna lo voleva vendere, mentre Di Grazia era assolutamente contrario

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Esplosione a Librino, ladri piazzano bomba davanti a un tabacchi: un morto

  • Vertice a Catania sul Coronavirus: chi ha sintomi non vada in ospedale

  • Assalto in banca con escavatore a Trecastagni: si cercano i ladri in fuga

  • Musumeci convoca nuovo vertice sul Coronavirus: in arrivo misure precauzionali

  • Bomba davanti a distributore tabacchi, identificata la vittima: 19enne incensurato e studente

  • "Cattivo Tenente", i nomi degli arrestati

Torna su
CataniaToday è in caricamento