Ispettori del lavoro senza incarico: interrogazione parlamentare per avere risposte

Hanno ottenuto il tesserino di ispettore del lavoro dall'ente di formazione Formispe. Hanno portato a termine un periodo di affiancamento. Ma poi l'incarico vero e proprio non è mai arrivato. Sono i 50 nuovi ispettori del lavoro

Hanno ottenuto il tesserino di ispettore del lavoro dall'ente di formazione Formispe. Hanno portato a termine un periodo di affiancamento. Ma poi l'incarico vero e proprio non è mai arrivato. E' la condizione nella quale versano cinquanta nuovi ispettori del lavoro siciliani, di cui dieci in provincia di Catania, ingaggiati per la lotta al lavoro nero.

A parlare pubblicamente della loro condizione è il deputato regionale del PD Concetta Raia: "Si parla tanto di contrasto al lavoro nero e in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro - spiega - eppure ci sono quasi cinquanta ispettori in tutta la Sicilia, dieci nella sola provincia di Catania che, dopo essere stati formati attraverso un apposito corso di qualificazione ‘Formispe' costato alla Regione siciliana tre milioni e 800 mila euro, sono rimasti «parcheggiati» dal 2009 nei vari centri dell'impiego CPI dislocati sul territorio. Pagati ma fermi per un incomprensibile ritardo burocratico".

Concetta Raia vuole vederci chiaro e per questo ha presentato un'interrogazione parlamentare all'assemblea Regionale Siciliana per ottenere una spiegazione dall'assessore regionale al Lavoro: "Tutto ciò è inaccettabile - prosegue Raia - va ripristinato lo stato di diritto di chi aspetta di svolgere il proprio lavoro, e al tempo stesso non si può permettere di utilizzare invano i soldi dei contribuenti già spesi per formare personale qualificato. All'assessore al Lavoro chiedo di dare risposte immediate a questa vicenda".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Sull'argomento, Concetta Raia chiarisce che "è possibile ed è previsto dalla legge riunire i due ispettori di Caltagirone, l'unico di Scordia e i due di Bronte, per esempio, o dislocare i due di Giarre e i due di Catania in un ufficio periferico nella parte jonica della Provincia". Lo prevede una legge regionale (la n°15 5/11/2004 art. 40 comma 3) secondo cui gli ispettori formati avrebbero dovuto svolgere l'attività anche negli appositi nuclei, i centri per l'impiego per l'appunto, coordinati dai responsabili dei servizi provinciali degli ispettorati del lavoro, e la Regione avrebbe dovuto metterli in attività dal 2010 (come recita il DPR n 370 28/6/2010); nel 2011 è stata anche emanata una disposizione di servizio del Dipartimento, mai applicata.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, l'aggiornamento dei contagi a Catania e in Sicilia al 3 luglio 2020

  • Motociclista 47enne in gravi condizioni al Cannizzaro

  • Prezzi delle case a Catania: la mappa zona per zona

  • Coronavirus, in Sicilia due nuovi casi e un morto

  • Rete di pusher agiva in diverse piazze di spaccio, scattano gli arresti

  • Incidente stradale a Giarre, investito mentre attraversa la strada: muore nella notte

Torna su
CataniaToday è in caricamento