Accompagnava le figlie a scuola nonostante fosse latitante: preso a San Cristoforo

Il catanese Giovanni Patti, di 43 anni, con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, era ricercato dal maggio del 2014 per una rapina a mano armata (pistola e coltello) commessa il il 12 maggio 2014 in danno dell’istituto bancario Volksbank sito nella cittadina di Olbronn-Durrn

Nella mattinata di ieri i carabinieri del nucleo Investigativo del comando provinciale hanno messo a segno un’importante operazione che ha consentito, dopo mesi di complesse indagini, condotte anche con il Servizio di Cooperazione Internazionale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, di individuare e catturare un pericoloso latitante su cui pendeva un mandato di arresto europeo ai fini estradizionali per rapina a mano armata commessa in Germania.

L’uomo, il catanese Giovanni Patti, di 43 anni, con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, era ricercato dal maggio del 2014, periodo in cui l’Autorità Giudiziaria tedesca ne aveva ordinato la cattura per una rapina a mano armata (pistola e coltello) commessa il il 12 maggio 2014 in danno dell’istituto bancario Volksbank sito nella cittadina di Olbronn-Durrn, che aveva fruttato al malvivente migliaia di euro.

patti giovanni 02081972-2I militari del nucleo investigativo hanno svolto una meticolosa attività di indagine ed un attento lavoro di analisi fino a quando non hanno scoperto che le figlie del soggetto frequentavano una scuola di San Cristoforo a Catania. Gli investigatori hanno effettuato così una serie di servizi di osservazione che hanno permesso di verificare che l’uomo, benché fosse ricercato, non rinunciava ad accompagnare, adottando una serie di cautele, le figlie a scuola. 

Ieri mattina quindi il latitante, dopo aver lasciato le bimbe, è stato bloccato mentre si trovava nei pressi della Via Vittorio Emanuele. Dopo l’arresto i Carabinieri hanno proceduto ad una accurata perquisizione nella sua abitazione, in via Zitelli, nel corso della quale hanno sequestrato 10 involucri di cellophane termosaldati contenenti circa un chilo di cocaina. La droga, immessa sul mercato catanese, avrebbe fruttato almeno 100 mila euro.

L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza a disposizione delle competenti Autorità Giudiziarie. Giovanni Patti dovrà difendersi dalla duplice accusa di rapina aggravata commessa in Germania e di traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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