Villa Fazio, il centro sportivo “rubato” ai bambini di Librino

La struttura era stata inaugurata nel 1996 da Giorgio Napolitano, allora Ministro degli Interni. Oggi, dopo aver fatto un giro con Samuele - membro del centro Iqbal Masih -, scopriamo che resta soltanto un vecchio rudere

Lungo Viale Castagnola si trova un enorme cavalcavia. Passando non si riesce a capire il motivo per cui sia stato costruito. Soltanto dopo averlo percorso, comprendiamo la ragione della sua esistenza:  condurre gli abitanti del quartiere all’interno della Villa Fazio.

IERI - Era una vecchia masseria di Librino, che nel lontano 1996 venne ricostruita dall’amministrazione comunale di Enzo Bianco. Obiettivo: creare un vero e proprio centro sportivo per i ragazzi del quartiere. Campi di calcio, basket, pallamano e tennis, con un parcheggio situato all’ingresso: queste le potenzialità dell’impianto. Al taglio del nastro, presente l’allora Ministro degli Interni, Giorgio Napolitano.

OGGI - L’intera struttura è totalmente abbandonata, sommersa dalla vegetazione incolta. Nessuno si aggira attorno, figuriamoci i bambini. Tra i tanti luoghi della periferia cittadina, di fronte a noi l’ennesimo spazio “rubato”. Samuele, membro del centro Iqbal Masih, ci spiega l’utilizzo fatto di Villa Fazio in questi anni: “Per anni ha ospitato delle stalle con alcuni cavalli. La zona è stata totalmente vandalizzata, perché lasciata al totale abbandono. Qui si reca chiunque voglia consumare droga indisturbato”. In prossimità dei campi di basket e calcio, troviamo i tralicci dell’alta tensione, costruiti senza alcun criterio di sicurezza. L’interno del casolare che, all’origine avrebbe dovuto ospitare uffici e spazi ricreativi, è diventato una vera e propria discarica. Le mura delle pareti, inoltre, sono state totalmente abbattute. Si trova di tutto, persino alcune reti di materassi: da non escludere l’ipotesi che qualcuno abbia potuto abitare l’impianto in passato.

LA COLPA? - Mancanza assoluta di manutenzione ordinaria: questa la principale colpa. Recuperare una struttura così grande, infatti, sembra ormai quasi impossibile, visto lo stato nel quale è ridotta. Ripercorrendo la storia passata, scopriamo che, prima del 2000, Villa Fazio era stata data in affidamento ad alcune associazioni. Da quel momento in poi, invece, con la nuova giunta dell’ex sindaco Scapagnini, il Comune revocò la concessione precedentemente fatta. I parroci della zona avrebbero dovuto sorvegliare e tutelare le sorti della struttura, mentre la manutenzione restava competenza dell’amministrazione comunale. Nel 2011 l'associazione "Cittainsieme" si è costituita parte civile nel processo "buco di bilancio": imputata la giunta Scapagnini. L'associazione ha chiesto un risarcimento per danni morali di 200mila euro. La prima sentenza, con condanna in primo grado, è stata emessa il 10 Ottobre 2011. Metà della somma richiesta, in caso di sentenza definitiva e favorevole all'associazione catanese, è stata promessa per la ristrutturazione di Villa Fazio.

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Intanto, dopo tanti e tanti anni, restano soltanto dubbi. Nemmeno una certezza. A pagare, come sempre, gli abitanti di Librino. Stavolta i bambini, che non hanno mai potuto sfruttare uno spazio così importante.

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