Multiservizi: una conferenza per i lavoratori licenziati

"Vogliamo un confronto serio e costruttivo per trovare una soluzione al caso dei 179 lavoratori licenziati dalla Multiservizi, 13 dei quali reintegrati in seguito all'ordinanza del tribunale del lavoro di Catania"

"Vogliamo un confronto serio e  costruttivo per trovare una soluzione al caso dei 179 lavoratori licenziati dalla Multiservizi, 13 dei quali reintegrati in seguito all’ordinanza del tribunale del lavoro di Catania. La soluzione è possibile, è stata trovata in altri casi analoghi come a Trapani con l’aiuto del primo cittadino e del prefetto, ed è falso dire che qui non ci sono procedure possibili per salvare i posti di lavoro. Il Non è tollerabile che chi è stato reintegrato non venga in pratica fatto lavorare, come non lo è che una dipendente reintegrata si sia infortunata durante l’orario di servizio nella sede della Multiservizi e che non risultasse ancora, nonostante l’ordinanza, dipendente dell’azienda. Sindaco e il cda della Multiservizi non possono impunemente ignorare le disposizioni di un tribunale, ancor di più dopo il rigetto della loro richiesta di sospensiva. Si siedano al tavolo del confronto con i sindacati e i rappresentanti di questi lavoratori senza esibire con arroganza la “minaccia” del rischio di fallimento in caso di riassunzione dei lavoratori".

E’ quanto hanno detto ieri mattina in conferenza stampa Franco Tomasello segretario regionale di A.d.a. Unicobas e Biagio Fragapane, segretario regionale A.s.a.l.. Alla conferenza stampa – nella sede della II Commissione consiliare permanente - hanno preso parte anche il presidente della Commissione consiliare partecipate, Francesco Navarria (Scelta Giovane) e i consiglieri del Pd Saro D’Agata, Carmelo Sofia, e Francesca Raciti, il dirigente nazionale dei Liberal Pd Francesco Marano e una delegazione dei lavoratori.

Il presidente Francesco Navarria ha denunciato lo “scandalo” dei crediti che Multiservizi vanta per circa 6 milioni di euro, come risulta dal bilancio del 2010. Di questi 2 milioni 498 mila dal ministero della Pubblica istruzione, 2 milioni 666mila dalle scuole elementari, 303mila da rete ferroviaria Italiana, 106 mila euro dal Calcio Catania, 237mila dalla Sidra, 190 mila da varie ditte private e così via. Con riferimento alle voci di spesa sono stati denunciati, inoltre, i circa 200 mila Euro per consulenze ad avvocati e professionisti per contenziosi di diversa natura, mentre 400 mila sono gli euro che Multiservizi deve pagare a Sostare per il servizio nell’area mercatale di piazza Carlo Alberto. Navarria ha detto di volere chiedere all’amministrazione Stancanelli se sono state poste in essere tutte le procedure per il recupero dei crediti e quali siano i criteri di conferimento degli incarichi legali. "Mentre da un lato il presidente Sicali e il sindaco dimostrano preoccupazione su un possibile “fallimento” dell’azienda – ha aggiunto Navarria -, la stessa vanta 6 milioni di crediti da terzi. Noi ci riteniamo indignati dal modo di amministrare questa partecipata: anche in questo caso abbiamo smascherato la politica degli annunci del Sindaco Stancanelli".  

"Ai lavoratori va la solidarietà del nostro gruppo consiliare – ha spiegato il capogruppo del Pd, Saro D’Agata -. Le decisioni del tribunale rendono giustizia a queste persone che vogliono lavorare. Pretendiamo dal sindaco un confronto serio per trovare una soluzione. Un confronto costruttivo in cui il sindaco non brandisca con arroganza la “minaccia” del rischio fallimento per l’azienda in caso di riassunzione dei lavoratori. Occorre trovare una soluzione al di là delle carte bollate. Oggi però si squarcia un velo sulla Multiservizi, un’azienda in cui secondo quanto ci riferiscono i sindacati si fanno troppe ore di straordinario mentre i reintegrati in base alla decisione del giudice non vengono in pratica adibiti a nessuna mansione. Una cosa che il consiglio di amministrazione ci deve spiegare. Così come deve spiegare perché a Sostare è affidata la guardiania ai varchi dei mercati e se questo rientra in quanto previsto dall’oggetto sociale".

"Da mesi siamo al fianco dei lavoratori licenziati per consigliarli e fare in modo che decine di famiglie non rimangano sul lastrico – ha affermato Francesca Raciti, vicecapogruppo del PD -. Anche Enzo Bianco continuerà a seguire l’evolversi della situazione, all’occorrenza con interrogazioni o altri atti parlamentari utili a trovare soluzioni che pongano fine al problema. E noi proseguiremo il nostro controllo in consiglio comunale".

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