Liquidi oleosi sul litorale della Playa, Codici: "Presenteremo un esposto"

Secondo l'associazione a tutela dei consumatori si tratta di "un disastro annunciato, che mette in luce l'evidente incompatibilità tra lo sviluppo di un litorale turistico e la presenza di un porto commerciale"

"Quanto accaduto oggi non è altro che un disastro ambientale annunciato. L'ennesimo! La notizia di oggi sul divieto di balneazione nella zona centrale della Playa di Catania, indetto dalla guardia costiera a seguito della segnalazione di una macchia scura, entra in netto contrasto sia con il tanto auspicato sviluppo turistico che con le politiche di salvaguardia ambientale che dovrebbero rappresentare uno scopo fondamentale da perseguire per chi amministra il territorio, affinché la Sicilia e le sue risorse siano giustamente valorizzate". Così l'associazione Codici,  sempre impegnata nella tutela dei diritti dei consumatori, commenta l'episodio verificatosi ieri nelle acque del litorale catanese

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"Presentermo esposto e contestuale istanza di qualificazione di persona offesa nei confronti dei responsabili di quanto accaduto. Questa notizi è l’ennesima conferma del fatto che ad oggi manca un idea di sviluppo del nostro territorio – afferma l’avvocato Manfredi Zammataro, Segretario regionale del Codici Sicilia – eventi disastrosi come quello di oggi, mettono in luce l'evidente incompatibilità tra lo sviluppo di un litorale turistico e la presenza di un porto commerciale che porta con inevitabili rischi di inquinamento. Una seria e fattiva programmazione da parte delle sedi preposte permetterebbe di evitare disastri di questo genere che vanno a intaccare gravemente non solo l’ecosistema della nostra isola, ma anche la sua economia scoraggiando il turismo di chi si reca in Sicilia per godere delle bellezze offerte dai nostri litorali. Infine, da non sottovalutare anche i danni di immagine alla nostra città e agli operatori turistici che a causa di quanto accaduto subiranno un evidente danno".

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