Intervista a Lorenzo Fragola, la prima "sorpresa" della nuova edizione di X Factor

Ha 19 anni ma canta Modugno. È garbato e composto eppure non nasconde l'emozione. Si chiama Lorenzo Fragola e ad oggi vanta la residenza catanese, circa 800mila visualizzazioni su youtube e quattro sì elettrizzati dei giudici del talent in onda su Sky

Ha 19 anni ma canta Modugno. È garbato e composto eppure non nasconde l’emozione. Arriva a X Factor per imparare sebbene uno dei maestri gli abbia confidato di aver ricevuto un importante insegnamento da lui. Si chiama Lorenzo Fragola e ad oggi vanta la residenza catanese, circa 800 mila visualizzazioni su youtube  e quattro sì elettrizzati dei giudici del talent in onda su Sky.

Un Fedez commosso per l’interpretazione di “Che cosa dicono le nuvole” confida che la musica non ha età e che con le canzoni si può veramente far emozionare le persone. La Cabello, incitando una standing ovation, non ha dubbi, sto ragazzo ha l’X Factor. Mika si limita a definirlo “magico”, mentre Morgan, lodando il suo inedito, afferma che ha dentro il senso della scrittura della canzone. «Non è un caso che uno che sa cantare Modugno poi scriva una figata del genere» continua.

È emozionato e sorpreso Lorenzo e per questo non si separa un attimo dal suo press officer e amico Simone. Tifa per il Catania anche se vive e studia a Bologna, uno dei suoi libri preferiti è “La fabbrica di cioccolato” ed è molto scaramantico. Ama i suoi amici, la sua fidanzata Federica e pensa che peggio dell’odio vi sia solo l’indifferenza. In esclusiva su CataniaToday l’intervista al siciliano favorito di X Factor 8, sperando che possa entrare a far parte della rosa dei dodici in gara.  

Da Lorenzo Fragola a Lorenzo di X Factor. Te lo aspettavi?
"Non credo di essere passato da un "Lorenzo Fragola" a un "Lorenzo di X Factor". Semmai sto cercando di scommettere su un'opportunità".

Hai stregato la giuria con un'eleganza d'altri tempi, rivolgendoti a loro dando del “lei”. È stata una tattica o sei sempre così compìto?
"Non esistono tattiche né azioni prestabilite, su quel palco a stento riesci a ricordare il tuo nome. Si tratta solo di educazione nei confronti di persone più grandi, che non conosco e che sono lì per giudicarmi. È come se ad un esame universitario dessi del 'tu' al docente... Credo sia inopportuno"

Da palermitana a catanese, pensi che nella tua vita professionale possa influire l'essere "terrone"?
"Non so come considerare l'essere "terrone". Posso solo dire che amo la mia terra e la gente del sud che ho potuto conoscere. A dir la verità non credo nella distinzione territoriale, perché prima di essere "terroni" siamo innanzitutto  italiani".

L’amore è spesso musa ispiratrice per gli artisti. Ma in questo mondo in cui tutto è già svelato, esiste ancora una forma per raccontare l’amore in modo unico?
"Credo che il lavoro che deve compiere l'artista sia proprio questo, cercare sempre nuovi modi e nuove immagini attraverso le quali raccontare l'amore. Non esiste un modo unico perché l'amore per me  non è mai unico. Ognuno di noi lo vive in modo diverso e per questo ogni artista lo racconta in modo diverso".

Morgan ha detto che «L’ignoranza non porta a niente... La cultura porta alla bravura». Ti senti un privilegiato?
"No. Non credo si riferisse a me in quel momento. Penso fosse una sua considerazione personale che voleva condividere anche con me".

Il tuo inedito "One day we’ll be fine" ha lasciato tutti senza fiato. Ma tu cosa immagini un giorno per stare bene?
"Per stare bene secondo me servono tre cose: una famiglia alle spalle che ti sostenga e che ti ami, una persona accanto con cui condividere gioie e dolori, e un lavoro, qualunque esso sia, che ti permetta di goderti le prime due".

Quest'esperienza era così come la immaginavi?
"Ancora non parlo di "esperienza", avendo ricevuto ancora solo i primi 4 sì che mi permettono di accedere alla fase del bootcamp. Adesso penso solamente al prossimo step. Ma posso dire di essere davvero felice dell'affetto finora ricevuto e anche per questo ammetto di avere un po' paura di non riuscire a dare tutto ciò che posso. L'unica cosa che posso fare è non perdere mai la concentrazione cercando di giocarmi questa possibilità, vivendola con tranquillità e gioia"

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