Scaraventa a terra il figlio di tre mesi che muore dopo pochi giorni: madre arrestata

Quando il bambino è stato ricoverato, come si legge anche nel certificato di pronto soccorso, la madre, indagata, ha raccontato che il figlio si era fatto male cadendole accidentalmente dalle braccia

Lo scorso 14 novembre, il piccolo F. L., di soli tre mesi di vita (nato il 31 luglio 2018), è stato portato presso il pronto soccorso dell'ospedale Cannizzaro di Catania e poi, da qui, intubato per via oro-tracheale, non sedato, pallido ed ipoteso, presso l'unità di rianimazione pediatrica dell'ospedale Garibaldi Nesima di Catania, dove è stato ricoverato in prognosi riservata per la presenza, tra l'altro, "di un imponente ematoma nella regione parietotemporale destra con numerose emorragie sparse su tutto l'ambito retinico", si legge nella nota della Procura.

Nonostante tutte le cure e l'assistenza prestate dai sanitari e attestata dalle certificazioni, il bambino è morto il giorno successivo. Quando il bambino è stato ricoverato, come si legge anche nel certificato di pronto soccorso, la madre, indagata, ha raccontato che il figlio si era fatto male cadendole accidentalmente dalle braccia a causa di una spinta datasi da solo. Successivamente, però, attraverso l'audizione di tutti i soggetti intervenuti nell'immediatezza e della stessa F. L. V. S. , alla presenza del difensore di fiducia, si accertava che la caduta del bambino non era stata accidentale bensì che era stata la madre dello stesso a scaraventarlo a terra con forza.

All’esito anche di consulenza neuropsichiatrica, la Procura ha richiesto la misura di custodia cautelare, accolta dal Gip che ha ritenuto “integrata una continuità di azione dell'indagata la quale -attesa anche la tenerissima età del figlio - agiva di certo al fine di ucciderlo (dolo intenzionale) e, comunque, si è rappresentata l’evento omicidiario come realizzabile con elevato grado di probabilità o anche con certezza come conseguenza diretta ed immediata della propria azione (dolo diretto)", specifica la Procura.

Su delega della Procura distrettuale della Repubblica di Catania, la polizia di Stato – commissariato Borgo Ognina – ha eseguito un’ordinanza di applicazione misura cautelare in carcere nei confronti di F.V. S. nata a Catania il 26 ottobre 1992, per il reato di cui agli artt. 575 e 577 c.p. perché, dapprima scuotendolo e poi lanciandolo al suolo e sbattendolo più volte, ha provocato la morte del figlio.

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L’arrestata è stata condotta, per le formalità di rito, presso la Casa Circondariale di Catania, dove verrà interrogata dal Gip.

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