Arresti per mafia a Paternò: in manette anche il boss 'dell'inchino' di Santa Barbara

Tra i soggetti arrestati c'è il padre del ragazzo al quale il 3 dicembre 2015, durante i festeggiamenti di Santa Barbara, alcuni portatori dei cerei votivi fecero "l'inchino reverenziale"

Questa mattina, alle prime luci dell’alba,  oltre cento carabinieri hanno dato esecuzione ad un provvedimento restrittivo emesso dal Gip etneo su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 14 persone per i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione e traffico di droga, ritenute appartenenti al clan Assinnata, articolazione operante nel territorio di Paternò della famiglia catanese di cosa nostra dei Santapaola.

L’indagine ha permesso di ricostruire le dinamiche criminali che regolavano le condotte del gruppo e le modalità di gestione dei proventi illeciti, definirne la struttura, le posizioni di vertice e i ruoli degli affiliati, nonché di ricostruire il volume degli affari illegali nel settore delle estorsioni ai danni di imprenditori edili e di commercianti di Paternò.

Tra i soggetti arrestati c’è il padre del ragazzo al quale il 3 dicembre 2015, durante i festeggiamenti di Santa Barbara, alcuni portatori dei cerei votivi fecero “l’inchino reverenziale”. I particolari dell’operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà, nella mattinata, presso la Procura della Repubblica di Catania.

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