Nuovo processo per Raffaele Lombardo: "Zero a zero e palla al centro, ma è la vita"

L'ex governatore della Sicilia commenta così la decisione della Cassazione di annullare la sentenza del 31 marzo 2017 della Corte d'appello che lo aveva condannato a due anni. Ora si terrà un nuovo processo

Mi verrebbe da dire, in attesa di conoscere le motivazione della Cassazione e della reale portata della sua decisione, zero a zero e palla al centro: annullamento dell'assoluzione per il reato di concorso esterno, ma anche della sentenza di condanna per il reato elettorale aggravato dal patto politico mafioso". Così l'ex presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo sulla decisione della Cassazione che ha annullato la sentenza del 31 marzo 2017 della Corte d'appello di Catania che lo aveva condannato a due anni. Ora ci sarà un nuovo processo.

"Ma, purtroppo, non è una partita di calcio", aggiunge l'ex governatore, ma è "divenuta una partita tra le più importanti della mia vita, della vita di un cittadino perbene travolta da una vicenda processuale che - osserva - a partire dal 2006 ha visto due richieste di archiviazione, il rigetto della terza richiesta con imputazione coatta per concorso esterno; di una prima sentenza di condanna in primo grado ma per fatti diversi da quelli dell'imputazione coatta; dell'assoluzione per concorso esterno in sede di appello ma di condanna per il reato elettorale; di una richiesta del procuratore generale della corte di Cassazione che - ricorda - aveva chiesto l'inammissibilità del ricorso e la conferma dell'assoluzione e l'annullamento della condanna per il reato elettorale".

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"Affronteremo anche questi tempi supplementari - annuncia Raffaele Lombardo - con la serenità e la determinazione di chi ha la coscienza a posto avendo sempre combattuto la mafia. Con poche parole e con molti fatti. Non ci sarà bisogno del Var ma soltanto di arbitri seri, rigorosi ed attenti".

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