Mafia su gestione rifiuti, Salvi: "Il Gip ha negato alcuni arresti"

Per ottenere l'emissione di provvedimenti cautelari negata dal Gip, che riguarderebbero anche alcuni amministratori e funzionari pubblici, la Procura ha presentato ricorso al Tribunale del riesame

Il procuratore della Repubblica di Catania, Giovanni Salvi, nell'ambito dell'inchiesta 'Nuova Ionia' sulle infiltrazioni della mafia nella gestione del ciclo di rifiuti nella provincia etnea, ha confermato che il "Gip di Catania ha derubricato alcuni reati, senza applicare l'aggravante dell'associazione mafiosa ed escludendo anche il concorso esterno e rigettato alcune delle richieste di arresto formulate dalla Dda".

Per ottenere l'emissione di provvedimenti cautelari negata dal Gip, che riguarderebbero anche alcuni amministratori e funzionari pubblici, la Procura ha presentato ricorso al Tribunale del riesame.

Salvi ha sottolineato di "non avere chiesto il sequestro dell'Aimeri Ambiente", e che il Gip ha tuttavia fissato un'udienza camerale per "la contestazione della responsabilità amministrativa" nei confronti della società e, inoltre, di Siciliambiente e Alkantara 2001. Se la richiesta dovesse essere accolta, le tre aziende sarebbero commissariate.

Nel frattempo, la Aimeri Ambiente dichiara ''la piu' totale estraneità rispetto alla vicenda, considerandosi con tutta evidenza parte lesa ed annunciando la propria costituzione in giudizio come parte civile''. L'azienda precisa, inoltre, che ''le persone colpite dai provvedimenti giudiziari sono dipendenti ed ex dipendenti con mansioni di secondo piano e che comunque risponderanno personalmente dei reati per i quali sono accusati, alcuni reati addirittura completamente estranei all'attività svolta dalla società''.

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''Infine - si legge in una nota - si evidenzia che l'equivoco sul presunto coinvolgimento dell'azienda, diffuso erroneamente da alcune fonti di informazione, comporta già da ora un danno gravissimo per Aimeri ambiente che si riserva di agire per la piena tutela dei propri diritti e della propria immagine''. La societa' Aimeri Ambiente si dice ''pronta a garantire, come sempre, la massima disponibilità a collaborare con le Autorita' competenti per fare luce sulle gravi vicende di cui ancora, tuttavia, non conosce nel dettagli i particolari''.

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