Giallo Mariella Cimò: il marito rimane in carcere per omicidio

La donna è scomparsa dall'abitazione della coppia, il 25 agosto del 2011, ma la denuncia è stata presentata dal marito il 5 settembre successivo. La coppia era sposata da 43 anni, ma negli ultimi periodi c'erano stati dei contrasti

Rimane in carcere Salvatore Di Grazia, l'uomo di 75 anni accusato di avere ucciso la moglie, Mariella Cimò, di 72, al culmine di una lite per motivi economici e passionali, facendo poi sparire il corpo.

L'uomo venne arrestato il 26 novembre scorso dai carabinieri di Catania. Lo ha deciso la quinta sezione del Tribunale del riesame che ha confermato l'ordinanza di custodia cautelare, per omicidio e soppressione di cadavere, emessa dal gip Alessandro Ricciardolo su richiesta del sostituto procuratore Angelo Busacca.

La donna è scomparsa dall'abitazione della coppia, il 25 agosto del 2011, ma la denuncia è stata presentata dal marito il 5 settembre successivo. La coppia era sposata da 43 anni, ma negli ultimi periodi c'erano stati dei contrasti tra marito e moglie, in particolare sulla gestione di un autolavaggio self service per autovetture di Aci Sant'Antonio, di proprietà della Cimò e nel quale lavorava Di Grazia. La donna lo voleva vendere, mentre il marito era assolutamente contrario, anche perchè, sostengono i pm, lo utilizzava per incontri extraconiugali.

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