Cara di Mineo, nigeriana sgozzata: fermato il compagno

Si era recato al Cara per andare a trovare la donna e i due figli, di 8 e 6 anni. Al culmine di una lite con la donna l'avrebbe colpita al collo con un coltello da cucina per poi fuggire

La squadra mobile di Catania e il commissariato di Caltagirone hanno rintracciato e sottoposto a fermo un cittadino maliano 30enne, Francis Bill, gravemente indiziato del reato di omicidio volontario ai danni della compagna Francis Miracle, con le aggravanti di avere agito per motivi abbietti o futili e con crudeltà. 

Le immagini dell'arresto - Video

L'omicidio

La nigeriana 26enne ospite del Cara di Mineo dal dicembre del 2016 è stata trovata morta all'interno del suo alloggio. Nel corso di un sopralluogo la polizia scientifica ha trovato e sequestrato un coltello da cucina, con una lama di 13 cm circa sporco di sangue. Il medico legale intervenuto sul posto ha accertato che la vittima è stata uccisa con un colpo di arma da taglio al collo. Ultimati i rilievi della polizia scientifica, andati avanti tutta la notte, l’alloggio è stato sequestrato. Secondo le indagini Francis Bill era arrivato a Mineo per andare a trovare la donna e i figli, di 8 e 6 anni, ma al culmine di una lite avrebbe accoltellato la donna per poi scappare.

La fuga

Alcuni cittadini stranieri presenti nel centro di prima accoglienza e i due bambini, sentiti dalla polizia con l'ausilio degli psicologi, avrebbero raccontato che la donna era in casa con l'uomo il quale, al momento del ritrovamento del cadavere, si era già allontanato facendo perdere le proprie tracce.

Rintracciato a Catania, il 30enne maliano è stato individuato nei pressi di un internet point e privo di documenti è stato accompagnato in questura. Gli agenti avrebbero ritrovato sulle braccia dell'uomo una serie di graffi ed abrasioni, compatibili con una colluttazione avuta con la vittima. La presenza dell'uomo vicino ad un internet point inoltre non era casuale, secondo gli investigatori, infatti, Francis Bill voleva incassare una somma di denaro in contanti che gli consentisse di raggiungere il Nord Italia e poi l’estero. In occasione del controllo inoltre l'uomo è stato trovato in possesso di un foglio manoscritto in cui erano segnati i nominativi della compagna e dei figli.

In questura, con la presenza di un interprete, il 30enne non ha reso alcuna dichiarazione limitandosi ad affermare di non essersi mai recato al Cara di Mineo. Nella tarda serata di ieri, alla luce dei gravi e concordanti indizi di responsabilità raccolti a suo carico, Francis Bill è stato posto in stato di fermo e rinchiuso nel carcere di piazza Lanza, a disposizione del sostituto procuratore di turno presso la Procura di Catania.

Le parole del Procuratore capo di Caltagirone

"Questo omicidio - afferma il procuratore Giuseppe Verzera, titolare dell'inchiesta sulla morte della donna - riconferma per l'ennesima volta che non si possono controllare 3.500 persone, come quelle che vivono nel Cara di Mineo. C'è un problema di sicurezza della struttura".

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