Operazione "Tifo selvaggio", arrestato ultras catanese di 17 anni

Ha aggredito dei docenti universitari insieme ad altri tifosi, rapinandoli in un'area di servizio

Foto archivio

La polizia di Catania ha arrestato un 17enne, indagato insieme a venti ultras catanesi nell’ambito dell’operazione “Tifo selvaggio”. Anche al minore, nel provvedimento restrittivo eseguito dagli agenti della Digos di Catania, sono stati contestati i reati di rapina impropria, danneggiamento aggravato, incendio, lesioni aggravate, violenza privata, utilizzo di oggetti atti a offendere in occasione di manifestazioni sportive, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione abusiva di materiale esplodente. L’indagine, condotta dai poliziotti del Commissariato di Lamezia Terme e della Digos di Catanzaro, ha fatto luce su quanto verificatosi lo scorso 29 aprile sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria e poi a Lamezia Terme, durante la trasferta a Matera di un gruppo di ultras rosso-azzurri. Questi ultimi, anziché interessarsi dell’evento sportivo, si erano posti a caccia di tifosi antagonisti, a loro modo individuati in quelli viaggianti a bordo di una Fiat Multipla affiancata sull’Autostrada A2 del Mediterraneo e inseguita, soltanto perché ne avevano scambiato gli occupanti per tifosi siracusani, fin nei pressi della stazione ferroviaria di Lamezia Terme. Una volta raggiunte le vittime – in realtà, degli ignari docenti universitari – gli ultrà le hanno violentemente aggredite, rapinandole di valori e oggetti personali e procurando l’incendio della parte anteriore dell’autovettura a causa del lancio di un fumogeno all'interno dell'abitacolo. Ultimati gli atti, il minore, sottoposto al Daspo per la cinque anni, è stato condotto presso il carcere minorile di Bicocca.

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