Due cadaveri trovati a Brindisi: una delle vittime lavorava a Catania

Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, si sarebbero accoltellati a vicenda al culmine di una lite l'uomo e la donna di origine romena i cui corpi sono stati ritrovati in una casa nel centro storico di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi

Una delle due vittime, Mara Taran

Era residente a Catania e lavorava nella provincia etnea, uno dei due romeni trovati morti  in una abitazione del centro storico di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi. Si tratta di Nechita Gheorghe, nato a Bacau in Romania l’11 apr 1979, residente a Catania, e Mara Taran, bracciante agricola, in Italia da anni, seguita dalla Caritas locale. 

Il compagno e convivente della donna, anch'egli di nazionalità romena, è stato prelevato dal luogo dove si era recato al lavoro dai carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni, che stanno indagando assieme ai militari della stazione cittadina Giallo a Ceglie Messapica: i due romeni si sarebbero uccisi a vicenda seconto le prime ricostruzioni.

La morte sarebbe dovuta a ferite da arma da taglio, che i due - stando alle prime ricostruzioni - si sarebbero inferti reciprocamente con la stessa arma, un coltello da cucina. Non è del tutto scartata l'ipotesi dell'omicidio.

Gli inquirenti nella strada del duplice omicidio di Ceglie Messapica-2-2

L'uomo era solito sostare in casa della coppia di connazionali quando tornava a Ceglie Messapica dalla Sicilia, dove faceva il pastore. Si ipotizza che tra le due vittime vi potesse essere stata anche una relazione, che avrebbe provocato il tragico epilogo di questa mattina, di cui forse il marito della donna potrebbe conoscere i retroscena. Non si esclude neppure un movente economico. Un vicino di casa avrebbe riferito di urla e di un litigio provenienti dall'abitazione. Il corpo della donna è stato trovato sul balconcino dell'appartamento.

Tutto è in fase di ricostruzione compiuta, il marito della vittima era al lavoro in un'altra città quando i carabinieri sono giunti sulla scena del crimine. La posizione del cadavere della donna lascia supporre che abbia cercato soccorso tentando di raggiungere la strada, ma non è riuscita ad andare oltre e a imboccare la stretta scala che conduce al piano terra.

Sul posto sono giunti anche il pm di turno alla Procura di Brindisi, Livia Orlando, e il medico legale Antonio Carusi. L'allarme è stato dato dai vicini, quando hanno visto la vittima coperta di sangue sul terrazzino. L'equipe del 118 giunta sul posto ha chiamato i carabinieri alle 12,15 circa.

Ciò escluderebbe ogni ruolo del marito di Mara Taran, che si trovava al lavoro a Polignano, ma che comunque è stato ascoltato dagli investigatori dell'Arma per delineare lo stato dei rapporti tra i tre cittadini rumeni. L'unica arma rinvenuta sulla scena del crimine è un coltello, accanto al corpo del pastore. Con quella lama i due si sono colpiti a morte, una dinamica che sarà possibile perfezionare attraverso l'esame autoptico e la valutazione delle lesioni, disposti dal pm Livia Orlando Secondo alcuni, l'ospitalità periodica offerta al pastore non era gratuita.

Si sta verificando la possibilità che la lite culminata negli accoltellamenti possa essere legata anche a questioni di denaro. Al momento gli inquirenti propendono dunque per il duplice omicidio di cui l'uomo e la donna sono autori e vittime nel contempo, tragedia avvenuta in una stradina dove ormai vive poca gente, quasi tutti anziani. 

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