Nasce a Catania "task force" regionale dell'Agenzia europea per migranti

Il direttore esecutivo dell'agenzia europea: "La Task force etnea rappresenta un nuovo inizio sulla via della cooperazione". A Catania 18 pattugliatori, quattro aerei, due elicotteri e le squadre dei rappresentanti che conducono le interviste con i migranti

"Si tratta di un gesto di attenzione vero e concreto da parte dell'Unione europea nei confronti del nostro Paese, della Sicilia e di Catania, città che ha vinto una grande battaglia dopo avere in questi due anni affrontato con grande generosità e spesso da soli, uno dei più grandi drammi dell'Umanità". Queste le parole del sindaco di Catania Enzo Bianco al termine dell'incontro nel Palazzo degli elefanti con il direttore esecutivo di Frontex Fabrice Leggeri, nel corso del quale è stato sancita - anche con la firma di una cessione di alcuni locali nel monastero di Santa Chiara - la nascita a Catania di una Task force regionale dell'Agenzia europea che si occupa di migranti.

L'ufficio si chiamerà Eurtf, acronimo che sta per Unione europea task force regionale, e aprirà alla fine di luglio nel monastero di Santa Chiara, edificio settecentesco in restauro anche per quanto riguarda le norme antisismiche.

"Il mio desiderio - ha aggiunto Bianco - di avere un ufficio operativo qui a Catania finalmente si e' realizzato. E non ci sarà soltanto Frontex ma anche Europol e altre strutture coordinate come Eurojust e Easo, in modo da far giungere a Bruxelles chiare indicazioni sulle iniziative da intraprendere per fronteggiare la situazione. Nel Monastero avrete a disposizione uno spazio di 600 metri quadrati nel cuore di una citta' antica e operosa che è felice di accogliervi: qui vi sentirete a casa vostra". 

"La Task force di Catania - ha detto Leggeri - rappresenta per Frontex un grande passo in avanti, un nuovo inizio sulla via della cooperazione. A Catania saremo piu' vicini alle autorita' locali e avremo a disposizione 18 pattugliatori, quattro aerei, due elicotteri e inoltre le squadre di nostri rappresentanti che conducono le interviste con i migranti per raccogliere dati sulle reti dei trafficanti".

Anche Van Gemer di Europol, agenzia che a Catania impieghera' due persone, ha sottolineato l'importanza della presenza nella citta' etnea soprattutto sul piano della logistica. E il prefetto Giovanni Pinto ha affermato che "Le autorità italiane potranno avere un'importante assistenza dalla presenza di diverse agenzie che operano in un'unica piattaforma di cosi' complessa architettura".

"Ieri - ha detto Bianco - ho incontrato il presidente Renzi che ha confermato come la questione dei migranti debba essere affrontata in chiave europea. Qui a Catania abbiamo operato con grande spirito di collaborazione tra enti locali, forze di polizia, volontariato, istituzioni. Ecco perche' la decisione di aprire un ufficio operativo di Frontex a Catania e' stata accolta con notevole entusiasmo. Cosi' sentiamo l'Europa piu' vicina e potremo svolgere meglio la nostra funzione". 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente stradale, auto si schianta contro spartitraffico: 4 morti

  • Strage dopo una serata in discoteca, nessuno indossava la cintura di sicurezza

  • Operazione dei carabinieri contro capi clan e affiliati dei “Santapaola-Ercolano”: 31 arrestati

  • Reddito di cittadinanza e falsa disoccupazione: indagata la neomelodica Agata Arena

  • Incidente stradale a Piano Tavola, 4 morti: Procura apre inchiesta

  • Operazione "Black Lotus", alla sbarra 31 affiliati del clan Santapaola-Ercolano

Torna su
CataniaToday è in caricamento